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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 1 2010 Carissimi, È stata una decisione presa molto frettolosamente, non so se da tutte assieme o una per tutte, ma ritengo non potessero fare diversamente trovandosi in quel preciso momento con le tre Mamme che già abitavano ad Orbassano e più precisamente Mamma Anna, Mamma Rita e Mamma Antonietta, tutte tre al l'Ospedale, e qui a Forno con due che dovevano fare la fisioterapia al l'Ospedale, e l'unica Mamma Piera, che doveva assisterle tutte. Sta di fatto che Mamma Piera, responsabile del l'Associazione Mamme, una sera arriva a portarmi la lettera che avrebbe inviato il giorno dopo al Cardinale dando notizia che dal 1º ottobre – Festa di Santa Teresina, loro Patrona – avrebbero lasciato il Santuario perché non più in grado di prestare l'opera necessaria e bisognose loro di maggior assistenza. Potete immaginare come ho vissuto quei giorni, con l'idea di rimanere solo in tutto questo complesso, con delle prenotazioni già fatte per il mese di ottobre e novembre. La provvidenza però posso
dire non mi ha abbandonato perché ho trovato chi si
è offerto per darci una mano in cucina, una ditta si
è messa a disposizione per aiutarci a sistemare il parco,
pulendolo dalle foglie e promettendo un aiuto in primavera per la
sistemazione delle aiuole. Ma il regalo grosso che la Madonna ha
fatto al suo Santuario è l'arrivo di due seminaristi ucraini
che son giunti nel mese di ottobre con l'idea di fermarsi qui per
almeno due anni frequentando nel frattempo la Facoltà
teologica per specializzarsi in teologia morale. Ora chi salirà al Santuario potrà incontrare Stefano, 26 anni di Leopoli, Oreste, 28 anni di Ternopil, e Alberto di Torino. Da parte mia ringrazio la mia mamma che fin da giovane mi ha abituato a tutto, insegnandomi anche a cucinare e quest'arte ora mi viene in soccorso perché oltre a fare il prete mi sbizzarrisco anche in cucina, perché tutti e quattro, o meglio tutti e cinque, perché a mezzogiorno c'è anche Renato, il giovane dipendente della Casa che è cresciuto nelle comunità dei bimbi di Mamma Piera, tutti e cinque dicevo abbiamo l'abitudine di mangiare due volte al giorno. Sarebbe però bello se tra tutti i devoti del Santuario si potessero trovare alcune mamme volontarie che magari una settimana al mese vengano a prestare questo servizio. Io non ne sarei geloso e passerei volentieri il grembiule. Speriamo che anche in questo caso la provvidenza ci venga in soccorso. I lavori son continuati come da programma stabilito. Qualcuno avrà già notato il completamento nella tomba di don Viotti del museo con alcuni ricordi della sua vita a Forno e alcuni regali che ha ricevuto negli anni da amici. Altro completamento sono i cartelli indicatori delle varie parti del complesso da visitare. Daremo poi il via alle trasformazioni interne per poter meglio servire i pellegrini ospiti, così sposteremo il bar in luogo più ampio per poter allestire la sala colazione self-service, perché non avendo più le Mamme a disposizione per le colazioni sistemeremo perché ci si possa servire da soli in modo veloce. Sistemeremo anche un angolo per le tisane da prendere attorno ad un caminetto che qui alla sera anche se è estate fa piacere sentirne il tepore prima di salire in camera. D'inverno poi è necessario per completare il riscaldamento senza incidere troppo sul bilancio che la nostra economa, Claudia, deve far quadrare. Don Dino |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 4 2009 Carissimi, così anche settembre è arrivato, ho incominciato a scrivere la sera del 6, domenica sera, e guardandomi indietro, debbo dire che l'estate è trascorsa molto velocemente, ed è stata anche una bella estate, molto calda e molto movimentata. Le feste nelle varie Borgate si sono svolte con molta solennità con la partecipazione di alcuni sacerdoti che hanno saputo comunicare ai partecipanti il clima gioioso che parte proprio dalla Celebrazione Eucaristica, così don Antona al Mulè, don Michele Olivero al Roubinet, don Bianchi al Col dla Roussa, don Gianni Mondino e don Claudio Giai Gischia al Cielgiour, don Dino al Colletto. I pellegrinaggi in Santuario certo
non son stati quelli del'anno scorso, Giubileo delle apparizioni, ma ne
abbiamo avuti un buon numero, qualcuno anche per la prima volta al
nostro Santuario. Per chi ha girato nei nostri
ambienti, ha potuto vedere che anche quest'anno abbiamo avuto la
collaborazione di due suorine straniere, suor Giovanna (coreana) e suor
Marta (vietnamita). Come avete notato in questo inizio di lettera a differenza delle altre volte non ho parlato di lavori fatti perché con l'impegno dell'accoglienza non è possibile attendere ad altre occupazioni. Ora invece posso delineare quelle che
saranno le occupazioni di questi mesi, prima del'inverno. Anzitutto
spero proprio di poter iniziare la costruzione della centralina
idroelettrica che vorremmo realizzare, avendo già ricevuto
tutte le autorizzazioni della Provincia e Regione. Attendiamo ancora
quelle del Comune. Durante il pellegrinaggio degli
Alpini, che quest'anno ha avuto anche la presenza del Presidente del
Consiglio Regionale dott. Davide Gariglio e del Presidente Chiosso. Le Mamme in questi giorni si stanno alternando a prendere un po' di giorni di riposo, così pure il personale stipendiato ne approfitta per andare un po' in ferie. Nel numero precedente del Bollettino
portavo a conoscenza di un nuovo DVD sul perché del
Santuario a partire proprio dal racconto fatto dallo stesso don Viotti
della sua guarigione a Lourdes. Abbiamo completato 'opera con il video
di un pezzo delle esequie con il riassunto della vita del fondatore
corredato da fotografie del'epoca. Un altro lavoro che penso
dovrò accingermi a programmare per l'inverno è
l'accompagnamento musicale delle liturgie su CD per il prossimo anno.
L'anno scorso abbiamo realizzato il libretto dei canti che –
nota dolente – ce lo stanno portando via, anche se nella
prima pagina abbiamo scritto di lasciarlo nei banchi. Ho parlato di pellegrini particolari,
ma ci sono anche devoti di Padre Pio con fede particolare, infatti
fanno accendere le candeline elettriche che ci sono davanti alla statua
del Santo con le foglie anziché con le monete. La macchina
non sa distinguere il passaggio se è una moneta o una foglia
e si accende lo stesso. Dicevo allora riguardo il lavoro
invernale che vorrei preparare dei CD con già i canti delle
Messe festive perché facciamo fatica a trovare un organista
per accompagnare i canti delle liturgie. In questo modo dal'altare, con
il telecomando, si puù far partire il suono del canto
scelto, e così le Messe acquistano solennità. In questi giorni stiamo rinnovando tutti i legni delle balconate che erano ormai scoloriti e anneriti. Li stiamo sostituendo con dei pezzi di laminato uguali ai legni ma che non scolorano e restano intatti garantiti dalla ditta produttrice. Stiamo anche realizzando una piccola tettoia fuori della porta d'ingresso della tomba di don Viotti, perché quando piove abbiamo delle infiltrazioni d'acqua attraverso la finestra. Un altro lavoro che pensiamo di realizzare prima del'inverno è 'impermeabilizzazione della scala che sale dal cervo verso la Basilica superiore, perché gli ambienti sottostanti alla fine del'inverno erano fradici d'acqua e con muffa da tutte le parti. Per questo abbiamo dovuto nei mesi scorsi aprire due brecce nel muro per far asciugare i muri interni sottostanti la Basilica. Altro lavoro programmato per questi mesi è la realizzazione del'irrorazione automatica dei giardini e delle aiuole recuperando l'acqua del fiume. Mentre sistemeremo le varie tubazioni completeremo le vasche di riserva d'acqua per gli idranti antincendio. Grosso lavoro da programmare è la scala di emergenza che bisognerà prima o poi realizzare nella Casa di Spiritualità per completare il progetto per i Vigili del Fuoco. Come vedete, i lavori sono ancora molti, ma l'inverno è lungo e questo mi aiuta a far passare il tempo oltre che pregare anche un po' di più visto, che d'estate la preghiera si fa un po' di fretta. Approfitto di questo scritto per augurare a tutti un buon autunno e che don Viotti interceda per noi dal Paradiso, dando per scontato che sia già arrivato ad occupare il posto che Gesù ha riservato per lui. Don Dino le Mamme Missionarie |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 3 2009 Carissimi, eccoci a giugno e le belle giornate
incomincano a farci vedere oltre al bel verde dei nostri boschi anche
un bel po' di movimento verso la Grotta e nel parco circostante. Anche i lavori son ripresi e direi
per alcuni anche velocemente come il rifacimento dei numerosi tetti,
infatti abbiamo dovuto sistemare quelli della Casa Gesù
Maestro, quelli della chiesa parrocchiale e della casa canonica di
Forno, e la casa S. Francesco davanti alla parrocchia,
perché il peso della neve e il ghiaccio ne aveva rotto una
gran quantità. Il Museo della Bernardetta è stato ultimato e sono risultati ben 64 pannelli che ripercorrono con fotografie e date le tappe principali della vita della Veggente di Lourdes. Il tutto è stato inaugurato il giorno 16 aprile, festa della Santa, con la partecipazione di un discreto numero di pellegrini. Abbiamo anche inaugurato la piazzetta
di S. Padre Pio nel parco della Grotta, proprio nel giorno del suo
compleanno il 25 maggio, con la partecipazione di parecchi gruppi di
preghiera guidati da don Mascia, coordinatore dei gruppi di Padre Pio
della Diocesi di Torino. Altro bel risultato visibile
è la ristrutturazione della Cripta del'Adorazione. Si
è messo in risalto il gruppo marmoreo del'Annunciazione
chiudendo con una parete alle spalle di color turchino con dei raggi
che partono dal'alto e che interpretano la risposta del'Arcangelo
Gabriele, che dice alla Madonna: «Lo Spirito Santo
scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la
potenza del'Altissimo». Nella Casa di Spiritualità
stiamo ultimando i lavori per la messa a norma dei locali. Ora abbiamo
dovuto modificare tutte le porte d'ingresso in modo che si aprissero
verso 'esterno per la sicurezza. Momento di fraternità che è iniziato con il Rosario – guidato dal'Arcivescovo passeggiando nel piazzale ombreggiato della Grotta – che ha preceduto la Santa Messa concelebrata da tutti, proprio ai piedi della Vergine. Il Cardinale ha tratteggiato nel'omelia il motivo di questo incontro e cioè la fraternità sacerdotale basata proprio sul'amore a Cristo. Da alcuni mesi sono anche graditi
ospiti i diaconi e gli aspiranti diaconi della Diocesi che salgono a
Forno per momenti di formazione e spiritualità. Abbiamo in questo mese realizzato un nuovo DVD in cui nella prima parte c'è il racconto fatto da don Viotti della sua guarigione a Lourdes e nella seconda parte la Messa esequiale con il racconto della sua vita e le tappe più significative del suo cammino tra noi. In questi giorni sta uscendo anche un libro bio grafico di don Giuseppe Viotti dal titolo significativo: “Un Prèivi coj fìoc”, tratto dalla poesia che don Amedeo Benvenuto aveva composto proprio per don Viotti. Ci stiamo preparando per accogliere gli ospiti dei mesi estivi, che speriamo numerosi, anche con 'ausilio di due suorine che arrivano dal Continente asiatico. A tutti auguro una buona estate con la speranza di poterci incontrare in visita al Santuario. Don Dino le Mamme Missionarie |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 2 2009 Carissimi, Siamo a metà del mese di marzo, equivale a dire che fra pochi giorni incomincia la primavera e qui a forno abbiamo ancora 1 metro di neve. Ho riletto ieri sera l'articolo di apertura del precedente bollettino, e cioè la mia lettera e trovo scritto che la sera del'8 dicembre, eravamo in pieno inverno, con tanta neve e tanto freddo. La stessa cosa potrtei scriverla questa sera. Spero che quando il bollettino giungerà nelle vostre case il clima sia un po' più mite. Per adesso penso ci stia bene 'articolo che ho scritto nel mese di dicembre per la Voce del popolo, settimanale della Diocesi di Torino, del quale direttore mi chiedeva un articolo su Forno. Iniziavo così… Ma ecco che la preghiera smuove il
cuore alla carità, ed è allora che decide di
aprire la sua grande casa parrocchiale ai bisogni del tempo ed erano i
bimbi orfani, magari di troppo in certe famiglie povere, magari figli
di genitori non maturi e quindi non preparati a questo compito. Ma il giovane prete attira
ammirazione per la grande fede che manifesta ed anche il coraggio che
dimostra fidandosi ciecamente del Buon Dio. Certamente avrà
pensato: se il Signore si è fidato di me restituendomi a
Lourdes la salute che stavo perdendo del tutto, non debbo fidarmi di
Lui che mi ha voluto così bene? Sfogliando i vecchi bollettini
rilegati dal 1948 fino ad ora, ho potuto elencare le tante
realizzazioni compiute da questo giovane sacerdote che è
stato mandato "per un po' di tempo" in questa vallata. Ma ancora non basta, la forza che
sprizza da tutti i pori lo fa guardare anche più in
là del suo piccolo borgo. Ora don Viotti non c'è più, per lui è stata preparata una degna sala funeraria, dove il suo corpo riposa a pochi metri in linea d'aria dalla bella statua della Grotta. La sua Madonna. Ora ci sono io, non inviato
dal'Arcivescovo “ per un po' di anni”, certamente
non giovane come don Viotti perché sono arrivato a Forno non
con 31 anni, ma con 61 anni, non devoto come lui, anche se non disdegno
di pregare, con una fantasia che non puù più
realizzare, perché tutto qui è fatto. Io che sognavo una comunità, magari monastica, mi ritrovo a fare l'eremita. Qui terminava il mio articolo e a
questo aggiungo che proprio per la tanta neve caduta quest'anno abbiamo
avuto pochissime presenze in casa, o meglio nella Chiesa della Casa,
fatta eccezione delle tre festività della Madonna: 8
dicembre, 11 febbraio e la Marcia di ringraziamento alla Madonna del 31
dicembre. Questa forzata solitudine mi ha
permesso di realizzare alcune opere d'ufficio come l'immettere nel
computer tutte le fotografie che ho trovato negli armadi di don Viotti
catalogandole per annate. Nel fare questo lavoro d'archivio ho
già potuto tracciare uno canovaccio per la compilazione di
una traccia di vita di don Giuseppe che spero di riuscire a stampare
per l'estate. Essendo quest'anno anche 'anniversario di S.Bernardetta ho iniziato a ricostruire il Museo della Veggente di Lourdes realizzato nelle baite di Prablin al di là del Sangone rifacendo a chiare lettere tutte le scritte fatte ancora a mano che spiegavano il percorso a tappe delle apparizioni, con le varie traversie che queste hanno causato alla famiglia Soubirous. Stiamo anche ridipingendo alcuni
locali della casa con colori vivaci per incominciare a realizzare il
mandato che ho ricevuto dal'Arcivescovo quando mi ha inviato a Forno.
Mi ha detto allora "ringiovanisci l'utenza" Ecco allora che i colori
daranno un tono giovanile e fresco alla casa e speriamo anche giovani
ospiti. Fatta una veloce verifica al
sottotetto con il fabbro e 'idraulico, Renato ha constatato che
tantissime tegole sono spaccate e che i ferri di supporto dei pannelli
solari son tutti piegati irrimediabilmente. E' sperabile che il peso
della neve non abbia spaccato addirittura i tubi dei pannelli. Don Dino le Mamme Missionarie |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 1 2009 Carissimi, Da parecchi mesi ormai, era sempre a
letto perchè le gambe non lo reggevano più, ma le
Mamme ogni giorno, con tanta fatica riuscivano sollevarlo e metterlo
sulla sedia a rotelle perchè riuscisse almeno pranzare
seduto a tavola. Un grazie proprio vada a loro perchè
l'hanno assistito amorervolmente fino a l'ultimo momento con non poca
fatica ma con grande gioia. Solo gli ultimi tre giorni è
stato ricoverato per dargli sollievo nella respirazione che si era resa
faticosa.
Mai avrei pensato che dopo 60 anni dal primo incontro con don Giuseppe (ero infatto presente ,15 enne al suo ingresso a Forno) di avere la grazia di accompagnarrlo anche ne l'ultimo pezzo della sua vita terrena verso l'incontro definitivo con la Vergine che l'aveva guarito a Lourdes nel 1947" Nei due giorni che la salma
è rimasta esposta nella cappella de l'Immacolata nel vecchio
seminario di Giaveno ora casa di cura e ospedale, è stata
una processione continua di persone che venivano a porgere l'ultimo
saluto a l'apostolo della Vergine Maria. Anche il rosario del
Martedì sera ha visto la Chiesa, pur grande, piena di
persone commosse e raccolte. La funzione ha avuto così
inizio, presieduta dal Cardinal Arcivescovo il quale al momento de
l'Omelia ha intessuto un bellissimo commento alle letture, del tutto
particolari per un funerale, infatti del vangelo è stato
letto il brano de l'Annunciazione, e l'Arcivescovo ha abbinato molto
bene la Parola di Dio con la figura dello scomparso. Al termine della cerimonia che è stata seguita anche dalla Grotta, dalla cripta e dalla sala dei pellegrini attraverso maxischermi collocati per l'occasione, la salma preceduta dal cardinale è stata portata nella cripta allestita per accogliere le spoglie mortali del fondatore di tutto il complesso, affianco, in linea d'aria, alla statua della grotta. Per chi ha già visitato la
tomba di don Viotti ha potuto constatare che è stata una
bella realizzazione anche se è costata un po' di fatica
perchè si è dovuto fare tutto in modo mascherato
perchè non si dicesse che stavamo già preparando
la tomba mentre don Giuseppe era ancora vivo. E così possiamo
ripercorrere le tappe della costruzione del complesso del santuario, le
tappe della vita di don Viotti le tappe de l'Opera Gesù
maestro con il villaggio del fanciullo che man mano si evolveva con
l'opera delle Mamme Missionarie di Gesù maestro. Ieri è stata celebrata la
S.Messa di trigesima presieduta dal can. Allais don Luciano di Coazze.
Abbiamo pensato che toccasse lui questo privilegio vista che per tanti
mesi, giornalmente è salito nella camera di don Giuseppe per
assisterlo nella celebrazione quotidiana della S.Messa. Concelebranti
Il can. Rolle don Giovanni che da sempre ha affiancato don Viotti nelle
sue opere. Così pure concelebrava don Giuseppe Antona,
salesiano amico del defunto così pure don Renato succio
della casa del Clero di Torino. Ora ripeto l'annuncio che ho dato al termine della cerimonia e cioè che sto preparando una pubblicazione che riassuma un po' quello che è stato don Giuseppe Viotti per la nostra Diocesi illustrando un pochino l'opera da lui compiuta che ci auguriamo si prolunghi nel tempo. Visto che quando arriverà il bollettino nelle vostre case sara periodo Natalizio, ne approfitto per augurarvi ancora BUONE FESTE e Buon 2009 da parte mia e delle Mamme Missionarie Don Dino le Mamme Missionarie |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 4 2008 Carissimi, mentre sto scrivendo siamo a
metà settembre, equivale a dire da tre anni sono a Forno,
avendo fatto l'ingresso come rettore del Santuario il 18 settembre del
2005. Era una domenica piovosa come era in quel momento il mio cuore in
lacrime per la parrocchia che lasciavo, decisamente a malincuore. Quest'anno, con il Giubileo delle
apparizioni, sono state veramente tante le attività, sia
liturgiche , spirituali e diciamo pure anche materiali che hanno
riempito le nostre giornate. I giorni di maggior affluenza sono stati come sempre i giorni di ferragosto culminanti con la festa del l'Assunta che per noi a Forno inizia già dalla sera prima con la processione con le fiaccole dalla Parrocchia al Santuario, quest'anno anche con la statua della Madonna, copia di quella della grotta. Durante lo svolgimento della processione siamo stati illuminati dal gran falù fatto ardere dal l'esperto Piero Guglielmino con l'aiuto degli abitanti di via Resistenza. La Festa del l'Assunta è stata come al solito allietata dal lancio dei palloncini che quest'anno hanno avuto risposte, infatti alla sera stessa del 15 una telefonata ci ringraziava per il biglietto e il palloncino ritrovato in un cortile di Cumiana. Altra telefonata del 24 Agosto invece ci chiedeva notizie del nostro Santuario perché questa volta il palloncino ha portato il biglietto di auguri e preghiere addirittura su una cima delle alpi in Svizzera. Il giubileo delle Apparizioni ha
avuto per noi quest'anno il momento centrale nel l'arrivo delle
reliquie di S.Bernardetta che avevamo domandato per averle 3 giorni e
che poi per la richiesta fatta dal nostro Arcivescovo al Monastero di
Nevers son rimaste definitivamente nel nostro Santuario. l'arrivo a
Forno è stato preceduto dalla visita alla Piccola Casa della
Divina Provvidenza (Il Cottolengo di Torino) Poi il giorno 21 han fatto
visita al Cottolengo di Giaveno Villa Taverna e sempre in Giaveno alle
Suore di S.Antida e alle suore Salesiane Così pure sono
state a Bottigliera dalle suore a Villa S.Tommaso. La S.Messa della domenica 24
è stata celebrata da Sua Ecc. Mons. Renato Boccardo
segretario dello Stato Città del Vaticano. Nel Pomeriggio la
Celebrazione è stata presieduta dal Cardinal Poletto
Arcivescovo di Torino con la partecipazioni di diversi sacerdoti della
Diocesi. Anche don Viotti ha potuto
partecipare, nei limiti a lui consentiti in questo momento. Dalla sua
stanza infatti ha seguito le nostre attività ascoltando i
canti e le preghiere che giungevano a lui attraverso gli altoparlanti.
Il 31 Agosto ha festeggiato i 61 anni di guarigione circondato da tanta
amicizia e riconoscenza da parte di persone a lui care. Anche le mamme di Orbassano
quest'anno hanno potuto partecipare poco con noi perché
tutte con malanni vari che le hanno tenute in casa Viotti di Orbassano,
a volte anche trattenendo il Can Rolle il più anziano della
casa ma sempre in attività. I grossi lavori in questi mesi si
sono un po' rallentati perché bastavano già
quelli ordinari per l'accoglienza degli ospiti della casa e dei
pellegrini in visita giornaliera. Proprio pensando a queste anime
generose, ho capito come don Viotti sia sempre stato riconoscente ai
tanti benefattori che gli hanno permesso di realizzare tutto il
complesso che noi ora possiamo ammirare meravigliati. Ho detto in una delle Messe di questi
mesi che sarebbe nostra intenzione sistemare in modo definitivo e anche
completo, il percorso di spiegazione della Sindone che attualmente
è sistemato in Basilica, e proprio non è il suo
posto. l'idea sarebbe la realizzazione per la prossima ostensione della
Sindone, che avverrà in Torino nel l'2010, di un salone da
recuperare sotto la Cripta del l'adorazione. Sono da affrontare
perù grossi lavori di svuotamento di cumuli di terra e
grosse pietre che sono stati riversati durante la costruzione della
Basilica e poi lasciati così nascosti sotto il pavimento. Altra spesa da programmare sono i
banchi davanti alla grotta che necessitano alcuni di sostituzione
completa altri di un buon restauro. Vedremo il prossimo anno di fare
alcune proposte agli amici del Santuario. Prima di chiudere la lettera vorrei raccomandarmi a tutti gli Amici per richiedere preghiere perché la Madonna ispiri qualche bravo giovane a consacrarsi al Servizio del Santuario per l'accoglienza dei pellegrini e la gestione di tutto questo complesso. Stiamo infatti pensando ad una Fraternità Maschile che possa affiancare me e le Mamme Missionarie per la conduzione di quest'opera. La Madonna vi benedica tutti e vi dia
consolazione. Don Dino, don Viotti e le Mamme Missionarie |
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Il numero due del bollettino iniziava con questa espressione: "mentre scrivo, è una bella giornata di sole", ora invece posso scrivere : mentre scrivo è una brutta giornata di pioggia come nel mese di maggio abbiamo avuto ogni giorno. Infatti è stato un mese decisamente caotico perché i pellegrinaggi si sono succeduti incalzanti e meno male, ma difficili da gestire in quanto fuori pioveva sempre a dirotto e allora un saluto veloce alla Madonna della grotta, quando si poteva fare, e poi via nella basilica, se si era in tanti o in Gesù maestro se ci si stava. Poi magari al l'improvviso arrivava un gruppo senza preavviso e allora bisognava dirottarlo in altra parte. Quello che più ci ha fatto tribolare è stato il grosso numero dei pellegrini con panini che si doveva accogliere al l'interno della casa causa pioggia, mentre i saloni erano occupati da chi pranzava nel ristorante interno e allora in fretta si allestivano refettori nei corridoi. Cosa invece che sarebbe stato facile e anche grazioso se il tempo fosse stato bello, vedere tavoli imbanditi con gente allegra nel nostro meraviglioso parco. Questo anno Giubilare delle apparizioni è stato caratterizzato da un grosso pellegrinaggio con gli anziani della diocesi, di cui si puù leggere il resoconto nel l'articolo firmato dal delegato diocesano don alberto Chiadù e l'omelia fatta da Mons. Fiandino Una settimana dopo altro grosso e
importante evento. Il pellegrinaggio di 160 preti guidati dal
l'Arcivescovo Card. Poletto e dal suo Ausiliare Mons. Fiancino che
hanno recitato il rosario sul piazzale e concelebrato al l'altare della
grotta per poi festeggiare i 28 anni di Episcopato del l'Arcivescovo
partecipando ad una superbo pranzo offerto dal l'Arcivescovo stesso. Don Viotti dalla sua camera ci ha accompagnati qualche volta guardando dalla finestra oppure ascoltando i canti e le preghiere che i pellegrini facevano alla grotta. Non ha potuto gioire nel vedere snodare la processione del SS.Sacramento perché per tutto il mese di maggio, causa pioggia si è dovuto limitare al l'adorazione in basilica, e tuttalpiù con una processione interna nei corridoi attorno alla cappella Gesù maestro. Avevamo annunciato nel l'ultimo
bollettino il completamento delle docce nei bagni e siamo riusciti
mantenere le promesse. Anche quest'anno si è
svolto il pellegrinaggio notturno a piedi da Beinasco Fornaci fino al
santuario di Forno dove li ho accolti inzuppati d'acqua per la
celebrazione della S.Messa. Nella Basilica è stata anche collocata la copia della statua della Madonna della Grotta che sta facendo visita come pellegrina alle parrocchie che la invitano. è arrivata da poco dalle parrocchie di Nichelino. Ora, in questo mese di giugno in cui
sto scrivendo, sperando nel l'arrivo del bel tempo, accoglieremo ancora
alcuni pellegrinaggi prenotati e poi ci prepareremo ad accogliere
coloro che hanno scelto la nostra casa come casa per vacanze e di
riposo, al l'ombra della grotta e sotto lo sguardo di Maria e
… speriamo siano numerosi. Salutando tutti anche a nome di don Viotti e delle mamme Missionarie vi auguro buona Estate. |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 2 2008 Carissimi, mentre scrivo è una bella giornata di sole, come ne abbiamo avute parecchie in questi giorni, anche se il freddo è ancora pungente.La salute di don Viotti è stazionaria, vive i suoi 90anni serenamente nei ricordi e nella preghiera assistito devotamente dalle Mamme Missionarie. In questi mesi abbiamo avuto alcuni gruppi residenti, a dire il vero pochini, ma una buona affluenza di pellegrini di un giorno. La Marcia della fede o del
Ringraziamento di fine anno ha visto un buon numero di camminatori
partire dal ponte del sangonetto salire alla Grotta. E' una bella
tradizione di fine anno, si sale a Forno per offrire un fiore alla
Madonna in ringraziamento per l'anno trascorso. La S.Messa Celebrata
nella Basilica che si è presentata calda e accogliente
è terminata con il canto del Te Deum, inno liturgico proprio
di fine anno. Anche quest'anno la festa delle
Borgate ha visto per prima il Mulè con la celebrazione della
festa di S.Antonio Abate con i priori Versino Michele e Guglielmino Elio La neve quest'anno ci ha tenuto
compagnia fino a tardi e ancora in questi giorni, e siamo a marzo ne
possiamo vedere ancora qua e là chiazze anche molto basse. Dal 2 febbraio, inizio della Novena, ogni sera si faceva l'ora di adorazione davanti al Santissimo sacramento e qualche persona si è aggiunta agli abituè per lucrare l'indulgenza plenaria. Il sabato 9, la domenica 10 e l'11 febbraio le Messe sono state affollate e ogni liturgia Eucaristica è terminata davanti alla Grotta per recitare la preghiera del Giubileo e per pregare secondo le intenzioni del santo Padre e così acquistare l'indulgenza plenaria. Sono stati dei bei momenti. Non sono mancate anche delle belle testimonianze di pellegrini che hanno presentato il loro vissuto di altri tempi alla grotta, qualcuno ha anche raccontato di guarigioni avvenute proprio davanti alla Grotta di Forno. È stato con noi in quei giorni il mio parroco, don Virginio Meloni, stavo per scrivere :"il mio vecchio parroco" , perché ha ben 89 anni, ma sinceramente da dei punti a me sia come vivacità, sia come giovinezza di idee. Ha fatto un bel servizio di confessionale assieme al nostro vicerettore Canonico Giovanni Rolle. Abbiamo terminato la ristrutturazione
di sette camere dove non c'erano ancora le docce, sono state ridipinte
con colori vivi e risultano graziose. Ora ci sarebbero ancora 11 stanze
mancanti di doccia, ma per ora non ci sono le risorse finanziarie
occorrenti. Così pure sarebbe ancora da preparare la sala
dove poter collocare la bella Mostra della Sindone attualmente
posizionata nella Basilica dove era stata messa 30 anni fa
provvisoriamente. Certamente il bollettino non arriverà per Pasqua, ma probabilmente subito dopo, e allora mi permetto ancora di augurare Buon Tempo pasquale. Don Dino |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 1 2008 Carissimi, La salute di don Viotti è stazionaria, vive i suoi 90anni serenamente nei ricordi e nella preghiera assistito devotamente dalle Mamme Missionarie. In questi mesi abbiamo avuto alcuni gruppi residenti, a dire il vero pochini, ma una buona affluenza di pellegrini di un giorno. La Marcia della fede o del
Ringraziamento di fine anno ha visto un buon numero di camminatori
partire dal ponte del sangonetto salire alla Grotta. E' una bella
tradizione di fine anno, si sale a Forno per offrire un fiore alla
Madonna in ringraziamento per l'anno trascorso. La S.Messa Celebrata
nella Basilica che si è presentata calda e accogliente
è terminata con il canto del Te Deum, inno liturgico proprio
di fine anno. Anche quest'anno la festa delle
Borgate ha visto per prima il Mulè con la celebrazione della
festa di S.Antonio Abate con i priori Versino Michele e Guglielmino Elio La neve quest'anno ci ha tenuto
compagnia fino a tardi e ancora in questi giorni, e siamo a marzo ne
possiamo vedere ancora qua e là chiazze anche molto basse. In questo mese ho fatto anch'io trasloco, andando ad abitare vicino alla portineria, in modo da non lasciare incustodita di notte questo locale dove ci sono tutti gli allarmi e i telefoni. Altro lavoro che abbiamo iniziato
è la lucidatura a piombo dei pavimenti , incominciando dalla
sala da pranzo. E' risultata uno specchio, molto bella. I bei colori del bosco autunnale son passati al bianco della brina e dal giorno dopo l'Immacolata al candore della neve, con degli arabeschi di gelo che toglievano il fiato a vedersi. Ora in attesa di vedervi tutti il
giorno della nostra festa Patronale, l'11 febbraio, alle celebrazioni e
magari anche a pranzo, Vi saluto e vi Auguro Buon anno assieme a don
Viotti e alle Mamme. |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 4 2007 Carissimi, l'estate è finita, un'estate che temevamo caldissima, ci dicevano torrida, ed invece è stata , almeno da noi, normale, direi quasi fredda, infatti qui abbiamo sempre avuto bisogno alla sera di una maglia, e alcuni giorni della giacca a vento. Qualcuno degli ospiti dopo l'Assunta chiedeva addirittura se non si poteva accendere i termosifoni. In questi giorni in cui scrivo questo
articolo , e siamo al l'inizio di settembre, sto preparando le valige
per un viaggio che farù a partire dal 10 settembre, per
andare in Brasile, nel Nord est, ad inaugurare la Chiesa che tre anni
fa avevo iniziato, scavando le fondamenta nel paese di Louis Dominghes
dove è parroco un mio confratello di Torino don Carlo
Semeria della Diocesi di Ze Doca dove è Vescovo un sacerdote
della nostra Diocesi Mons. Carlo Ellena. In questi giorni abbiamo le ultime
partenze degli ospiti che hanno soggiornato da noi. Abbiamo avuto anche un buon afflusso di Pellegrinaggi, qualcuno per la prima volta altri già assidui frequentatori. Anche le feste tradizionali al Santuario, nelle Borgate e sulle cime sono state fatte nel migliore dei modi, nessuna interrotta dal mal tempo, ma tutte frequentatissime. Da parte mia ho partecipato quasi a tutte, tranne che al Roubinet ancora per dolori alle ginocchia. Ma spero, con un po' di allenamento, di potercela fare il prossimo anno. Mi ha sostituito molto bene il preside della scuola Salesiana di Lombriasco don Bianchi, che ringrazio di cuore. La festa del Cielgiour è stata presieduta da don Claudio Giaigischia, parroco di Caselle, ma di famiglia proprio di quella Borgata, che assieme al fratello Luciano ed altri bravi volontari hanno anche ricostruita la Cappella dedicata al Sacro cuore di Maria e stanno ripulendo un po' tutta la Borgata. Un grazie di cuore. Ho però anch'io partecipato raggiungendo la numerosissima comitiva, dopo aver celebrato alla Grotta, arrivando puntuale al pranzo con il piatto forte della porchetta. Al colle della Roussa erano presenti
una cinquantina di persone, allietate da un bel sole. E qui un grazie
di cuore ad Alfonso per la buona polenta che ha preparato per coloro
che sono scesi nella sua "tenuta estiva". Ho anche partecipato alla benedizione del l'affresco raffigurante la Madonna della neve, fatto restaurare dai nativi di Borgata Ruatta. Abbiamo avuto il 29 luglio anche la
presenza quasi improvvisa del Card. Arcivescovo in visita di omaggio
alla Grotta per venerare la statua della Madonna che quest'anno compie
50 anni dalla Benedizione avvenuta il 15 agosto del 1957. Anche quest'anno la S.Messa con il lancio dei palloncini ha dato una nota gioiosa alla mattinata di Ferragosto completata da un partecipatissimo pranzo. In questo periodo i grossi lavori si sono un po' fermati, ma questo non ha fermato la voglia di fare di Renato Rosa Clot, Renato Ostorero, Giorgio il fabbro e Piero Rolando che hanno sostituito i pali della Campana della via crucis e le due tabelle segnaletiche ormai fradice. Anche a loro un grazie di cuore. Continuano ora i lavori per allestire
la mostra fotografica storica che avrà sede affianco al
salone dei pellegrini. Ora non sapendo se il prossimo bollettino riuscirà ad arrivare prima di Natale, auguro a tutti Buone Feste e vi attendo per la S.Messa di Ringraziamento il giorno 31 Dicembre alle 16. Anche da parte di don Viotti e delle Mamme un grazie di cuore a tutti e la Benedizione della Madonna. Don
Dino Morando - rettore 2008 Anniversario delle apparizioni di Lourdes LA NOSTRA STATUA PELLEGRINA dal l'8 settembre 2007 al l'8 dicembre 2008 Le parrocchie che desiderano invitare la Madonna della Grotta possono rivolgersi al Santuario al n. 011.9349828 |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 3 2007 Carissimi, Come ogni anno Mamma Rosa ha
sistemato le aiuole con fiori di ogni specie, ma ogni sera facendo il
giro a vedere la situazione arriva sempre abbastanza amareggiata per la
delusione di constatare che le piantine anziche prosperare, marciscono
e muoiono. Il freddo e l’umido hanno anche fin’ora impedito al caro don Viotti di uscire fuori e andare alla sua Grotta, infatti , tranne qualche breve uscita sul terrazzo nelle poche giornate assolate, non ha ancora potuto scendere. I lavori nel nostro complesso non
mancano e vanno avanti. Stiamo cercando di realizzare nel magazzino del cortile d’ingresso alcuni servizi igienici per dare modo ai pellegrini che arrivano in pulman in cortile di non andare a fare la fina in casa ma entrare subito in queste toilette esterne. Come già annunciato nel
mese scorso, la strada è stata allargata su tutta la
fiancata del muro del Santuario ed in questi giorni è stata
asfaltata. Abbiamo collocato di nuovo nella cripta dell’adorazione un tabernacolo che si è recuperato, e in attesa di restauro può già funzionare per conservare le sacre specie per l’Adorazione. Tutto questo per quanto riguarda i lavori manuali. Per quanto riguarda la vita spirituale, si va un po’ a rilento come affluenza perché sono ancora state poche a tutt’oggi in cui scrivo (10 giugno) le giornate belle e così i pellegrini domenicali sono stati ancora pochi. Incominciando dalla domenica delle palme in cui si è benedetto i rami di ulivo per pochi, così pure la S.Messa in Coena Domini il giovedì Santo è stata proprio misera. E questo debbo confessarlo mi ha rattristato perché abituato alla bella e grande assemblea della mia precedente parrocchia, mi ha mandato un po’ in crisi. Anche il sabato santo si è ripetuta la stessa cosa, anche perché il tempo non era dei migliori e quindi la gente non è uscita di sera per la veglia Pasquale. Questa mattina si è svolta
al Mulè la festa patronale di S.Antonio da Padova. Ancora oggi, domenica 10 Luglio
c’è stato il pellegrinaggio dei ciclisti che ha
visto un bel gruppetto partecipare alla Messa terminata con la
preghiera del ciclista e la foto ricordo. Un gruppo si è poi
ritrovato per il pranzo familiare. Ieri hanno inserito nel Telegiornale
del Piemonte , nella rubrica itinerari di fede, anche un
‘intervista che mi avevano fatto , prendendo anche alcuni
scorci della grotta , del parco e della casa. Ne abbiamo già
avuto alcuni riscontri oggi, perché alcune persone hanno
telefonato per informarsi se si poteva soggiornate alcuni giorni qui.
Speriamo sia anche questo un aiuto per fa decollare la Casa anche sotto
un’altra forma. |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 2 2007 Carissimi, Allora andando un po' indietro nel tempo debbo dire che abbiamo avuto delle belle vacanze di Natale allietate anche dal brio portato da don Mario, missionario fidei donum della diocesi di Pinerolo ma di residenza adottiva di Forno. Infatti venuto in vacanza in questi mesi ha presieduto lui le S.Messa di Natale e la Celebrazione annuale di S.Antonio al Mulè. Anche quest'anno la Marcia della fede
e di ringraziamento a Maria che parte dal Sangonetto e sale alla Grotta
per portare un fiore alla Madonna, ha visto una partecipazione molto
sentita e numerosa. Infatti con sorpresa di tutti, dopo
aver deposto il fiore davanti alla Madonna della Grotta, ci siamo
diretti alla Basilica che abbiamo trovata riscaldata e dove tutti hanno
trovato posto a sedere. Durante le vacanze Natalizie, senza neve, abbiamo avuto un buon afflusso di pellegrini che si sono avvicinati alla grotta e alcuni gruppo hanno anche soggiornato in casa Gesù Maestro. La sorpresa però
è stata la festa patronale dove abbiamo visto superate le
nostre attese. Infatti già prevedendo un buon afflusso di
pellegrini, perchè la festa era di domenica, abbiamo cercato
di rendere funzionanti la Basilica e la Cripta, con il riscaldamento e
l'impianto voci. Così pure abbiamo aumentato i posti a
sedere, con panche e difatti sia al Sabato 10 febbraio che la domenica
e ancora al lunedì l'afflusso dei pellegrini ha dato ragione
alle previsioni. In Chiesa durante le due belle
celebrazioni ho percepito il filing che c'era tra i fedeli e la Mamma
del cielo che sono venuti ad ossequiare, ringraziare e venerare. E'
stato per me un momento decisamente emozionante spaziare con lo sguardo
la folla attenta che ascoltava la meditazione sui temi che la Madonna
ha affidato alla piccola Bernardetta durante le apparizioni del 1858 e
che l'attuale Arcivescovo di Lourdes ha proposto di riprendere durante
tutti i pellegrinaggi di quest'anno alla Cittadina francese e
cioè: " la Conversione e la Penitenza ". Nel pomeriggio , dopo il racconto della storia del complesso religioso di Forno, si è recitato il rosario, impartendo la Benedizione Eucaristica per i gruppi che dovevano partire perchè già partecipi al mattino al l'Eucarestia. Usciti questi, la Basilica e la Cripta si sono di nuovo riempiti per la Celebrazione della S.Messa durante la quale l'attento don Antona ha potuto distribuire la Misericordia di Dio nella Confessione sostituendo il nostro don Rolle, restato a casa perchè influenzato. Come a Lourdes dopo la S.Messa tutta
la folla si è messa in processione per accompagnare il
SS.Sacramento attraverso il viale, alla Grotta dove è stata
impartita su tutti la benedizione Eucaristica da estendere anche agli
ammalati che si sono ricordati in modo particolare perchè
l'11 febbraio è il giorno dedicato proprio a loro. Nella stessa giornata mentre noi ufficiavamo in Chiesa don Viotti partecipava alla festività dalla sua camera, ricevendo con i suoi angeli custodi: Mamma Maria e Mamma Aurelia , gruppi di persone che volevano ricevere da lui un saluto e un augurio. A questo punto come il consueto
resoconto spirituale anche quello materiale e allora possiamo
incominciare col dire che tutto l'impianto di riscaldamento della casa
è stato sezionato in modo che si possa riscaldare solo dove
necessita. E così abbiamo il pian terreno che funziona
autonomamente sia la cappella che la saletta conferenze. I piani primo
e secondo sono stati divisi in nord e sud cosicchè le camere
vengono riscaldate quelle che servono. I corridoi invece sono collegati
come parti comuni e possono essere sempre accesi per difendere i piani
nelle giornate di freddo intenso perchè i bagni di ogni
camera non abbiano a gelare. Altro grosso lavoro è stata la messa a norma della cucina sia nella parte propriamente di cottura, sia nei vari scomparti della preparazione, sia nel settore lavaggio. Così pure l'impianto gas, acqua luce, tutto messo a norma con documentazione. Anche gli stessi scarichi di acqua di residuo lavaggio è stata convogliata nel pozzetto sgrassante, in modo da non andare ad intasare altri scarichi. Anche la strada che fiancheggia la recinzione del Santuario è stata allargata in modo da poter far sostare le macchine di chi visita il Santuario e così non collocarsi in doppia fila e rischiare di prendersi una multa. Per il mese di maggio il tutto, speriamo , sarà asfaltato e quindi usufruibile come posteggio. Ora stiamo recuperando dei locali
sotto la basilica per poter allestire una mostra storica con fotografie
dei tempi della costruzione di tutto il complesso. Ora vorrei approfittare di questa lettera che arriverà spero prima di Pasqua per porgere a tutti i nostri auguri più sentiti e anche un ringraziamento a tutti coloro che assieme al rinnovo del l'abbonamento del bollettino hanno fatto pervenire le loro offerte. A tutti dico di cuore Grazie...grazie...grazie...anche da parte di don Viotti e le Mamme. Don Dino Morando - rettore |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 1 2007 Carissimi, mentre scrivo questa lettera per il
bollettino di gennaio in modo da poterla per tempo affidare alle stampe
sperando che arrivi per Natale, stiamo festeggiando
l’ottantanovesimo anno di nascita di don Viotti. Il mio primo anno a Forno
è trascorso e mi sto acclimatando, pronto per trascorrere il
secondo inverno. Le lettere
dell’ingresso Primi ospiti nella ex casa
Gesù Maestro. Nuova collaborazione in cucina. Nel mese di Novembre abbiamo
sperimentato una nuova collaborazione per risolvere il problema della
cucina alleviando così un po’ l’impegno
delle mamme . In accordo con il Rettore della Consolata di Torino
abbiamo avviato una collaborazione con il personale che gestisce la
mensa dei sacerdoti del Santuario in modo che quando abbiamo gruppi un
po’ consistenti intervengono loro. Progetto Casa Mater Dei. Ora le piccole comunità di
ragazzi sono state chiuse per mancanza di personale religioso e le case
hanno cambiato la loro destinazione. Associazione Volontari Ho accennato alla Associazione Amici del Santuario Grotta N.S.di Lourdes, infatti il giorno 23 Novembre davanti al Notaio è stata fondata l’Associazione che ha come scopi :
Titolo alla Cappella Don Rolle Mamme Missionarie Auguri ancora di Buon Natale e Buon anno... Don Dino Morando - rettore |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 4 2006 Carissimi, La mia prima estate sta per finire e mi dà occasione per tirare un po' le somme. Pellegrini ne son passati molti e anche gli ospiti nella casa sono stati parecchi. Don Viotti il 31 Agosto ha festeggiato alla Grotta il suo 59. anniversario di guarigione concelebrando la Santa Messa attorniato da amici e conoscenti. Le settimane organizzate sono state partecipate anche se guardando le presenze mi han fatto pensare che il motivo principale per tanti fosse la gran calura della pianura. Molto bene la settimana predicata da don Antona con i suoi affezionati. Per quanto riguarda invece la vita spirituale ho notato che i pellegrini seguono molto bene le funzioni, cantano con voglia, anche perchè non essendoci un coro guida e un organista, occorre vivacizzare le funzioni con l'impegno di tutti. E mi pare che si sia riusciti nel l'intento. A me poi fa immensamente piacere notare l'attenzione che ha l'assemblea alle omelie dove si cerca di catechizzare per quanto si può La presenza di parecchi sacerdoti ha permesso anche la celebrazione di solenni liturgie, quasi pontificali . Così pure il servizio della confessione è stato offerto da più sacerdote in modo che i pellegrini hanno potuto tornare a casa anche sgravati dal peso delle colpe. l'ora di adorazione settimanale ha visto la presenza attenta e raccolta di parecchia gente, così si può dire della Via Crucis, non troppe presenze ma partecipi. Una cosa che mi ha meravigliato è che l'elenco dei volontari si è assottigliato , certamente per l'età avanzata dei più, ma coloro su cui abbiamo potuto contare veramente sono degni di lode. Vorrei veramente ringraziare Piero e Teresa, Andrea, Beppe,Valentina, Laura e Carlo, Maria e Domenico, Maria Carla, Claudia, senza di loro veramente non avremmo potuto essere accoglienti verso coloro che chiedevano ospitalità. Certamente le mamme sono insostituibili, ma sono state affiancate dai tre dipendenti Stefania, Rosa e Renato in modo generoso. Quest'ultimo è veramente il mio braccio destro,. I lavori proseguono ed anche l'annunciata sostituzione delle croci sul Calvario è avvenuta con tre bellissime croci in acciaio inox opera del maestro fabbro Giorgio Antonangelo.Un grazie di cuore ai fratelli Gaido, ad Armando e a Renato per la realizzazione pratica. Le mamme si sono offerte di pagarle con le loro pensioni, alch'è mi sono rifiutato sperando nel buon cuore dei pellegrini, ed infatti qualcosa già arriva. Il 14 settembre sono state benedette con la Celebrazione della S.Messa alla quale hanno partecipato parecchie persone ed anche don Viotti via cellulare ha potuto intervenire. Anche in cucina c'è stato un arrivo importante. Poichè la friggitrice ha pensato di non funzionare più, si è ritenuto bene di rottamarla sostituendola con un forno nuovo ultima generazione. Anche qui la cifra è impressionante € 13.500,00 In questo periodo si è realizzato un tentativo di risparmio energetico sostituendo i due contenitori di acqua calda con uno solo con due serpentine, per chi se ne intende, una scaldata con pannelli solari e l'altra parte con la caldaia. Ci stiamo preparando in queste settimane a modificare l'impianto di riscaldamento ora realizzato a pioggia, che vuol dire che per riscaldare il terzo piano, dove abitano le mamme e don Viotti, occorre scaldare i piani sottostanti. Al termine della modifica ogni piano potrà essere riscaldato autonoma mente e direttamente azionato con il Computer del l'ufficio. Altra cosa che riteniamo debba essere riposizionato è il locale bar che sovente d'estate deve essere trasformato in sala da pranzo per ospitare i pellegrini. Si dovrà pensare a realizzarlo da qualche altra parte. Per quanto riguarda il bollettino abbiamo visto che in questi mesi ha ripreso quota, infatti come conseguenza del l'inserzione apparsa nel l'ultimo numero che annunciava la sospensione del l'invio a chi non aveva da anni pagato l'abbonamento. Motivo di tale annuncio era l'eventualità che non si volesse più ricevere per disinteresse o per morte del l'intestatario. Invece in questi mesi abbiamo notato una consolante ripresa. E questo ci fa decisamente piacere. In parrocchia la casa canonica ha già ospitato alcuni gruppi di giovani provenienti anche da fuori Italia, infatti oltre che gli ungheresi già citati nel precedente bollettino sono stati da noi anche i giovani francesi che hanno rappresentato durante ferragosto la vita di S.Rocco in diverse località della zona. Ora stiamo procedendo con i lavori interni della casa chiamata Gesù Maestro prospiciente la Chiesa parrocchiale e da dove sono partiti i primi raduni spirituali con il giovane don Viotti. Speriamo di poterla completare prima del l'inverno. Sto cercando in queste settimane di fare un programma per far si che la casa possa funzionare anche d'inverno, cos'ì sto cercando di contattare istituti e scuole varie per proporre loro settimane bianche presso di noi andando magari a sciare a pian Neiretto. Invito tutti coloro che leggono questo Bollettino di farsi promotori presso le loro parrocchie per giornate di ritiro o di esercizi spirituali presso la nostra casa. Anche solo giornate di riposo e ricarica spirituale per i preti. Vi ringrazio di cuore. Don Dino |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 3 2006 Carissimi, anzitutto vi comunico le nostre notizie: Don Viotti in questo momento è ricoverato al Cottolengo per visite varie e controlli. Le mamme vanno abbastanza bene, con qualche eccezione di visite di controllo o “tagliando” come uso dire loro, per riprendere la marcia sempre più spedita. Io vado bene. Mentre sto scrivendo questa lettera per il bollettino (siamo al 1 giugno) pare che di primavera in questa magnifica oasi di verde non se ne parli ancora, infatti questa mattina Mamma Aurelia guardando il termometro posto all’ingresso di casa ha notato che c’erano solo 9 gradi. Il primo pensiero di Mamma Rosa è andato ai fiori messi a dimora in queste due settimane, che rischiano di patire il freddo e magari morire. Rincrescerebbe perchè si è lavorato parecchio per sistemare tutto. A questo proposito sento il dovere di ringraziare la famiglia Quaglino di Orbassano e Valter Bertolotto del Garden di Corso Allamano e la Famglia Maritano per i vasi regalatici. Così pure tutte le persone che continuamente ci portano fiori. L’inverno passato ha veramente decimato le piante e i fiori perenni. I lavori in casa continuano e tra questi quello che più si nota è la sistemazione della Grotta con la realizzazione di due piccole pareti, una per incastonare il tabernacolo e l’altra per posizionare meglio l’organo nuovo, il tutto assieme alla parete centrale sono state ricoperte di Marmo di Croazia. Abbiamo anche sistemato le sedi dei sacerdoti, togliendo un gradino per poter posizionare tre sedie anzichè le pietre, un tantino scomode. Anche la Balaustra è stata modificata dimezzandola in modo che l’altare è maggiormente visibile. Il tabernacolo è stato riportato alla sua bellezza originale, ripulendolo dalla patina di oro che vi era stata messa, ma che ormai era quasi del tutto scomparsa. E per finire sono state riportate alla bellezza iniziale anche le due statuine della visitazione collocate sotto l’altare così pure il crocifisso. Un altro lavoro che è stato ultimato , ma che pochi magari noteranno, tra questi però sicuramente gli autisti, è l’innalzamento dell’ingresso in modo tale che anche i moderni pulman possano entrare in cortile, senza rischiare di fregare contro il trave ribassato. Per chi è stato a Forno nei mesi scorsi avrà notato che la pesca benefica ha cambiato luogo e dal porticato nel cortile si è spostata al fondo della sala conferenza accessibile dall’esterno grazie ad una passerella che il nostro fabbro Giorgio ha realizzato in grigliato. Ora nonna Elena e nonno Pinotto non saranno più ai quattro venti e così ce li possiamo conservare ancora per un bel po’ di anni. I pellegrinaggi incominciano ad arrivare anche se il protrarsi del freddo ha fatto si che alcuni hanno disdetto rimandando a quando sarà più caldo. All’interno della casa sono stati sostituiti tutti i corpi luminanti della sala da pranzo e bar perchè non più a norma, con corpi a luce più “calda “. Stiamo rivedendo anche l’impianto termico cercando di realizzare il più possibile risparmio energetico perchè le bollette che riceviamo sono da capogiro. In Casa parrocchiale a Forno sono stati rimessi a nuovo i locali di accoglienza per gruppi autogestiti, rifacendo l’impianto di riscaldamento , l’impianto luce è stato tutto incassato, sono stati rifatti totalmente i servizi , realizzando anche le docce. Si è ultimato rifacendo tutti pavimenti dei corridoi e servizi. Sono già stati accolti due gruppi di ragazzi, uno che arrivava nientemeno che dall’ungheria. Anche la casetta intitolata a Gesù Maestro situata davanti alla Chiesa parrocchiale e che parecchi ricorderanno per aver partecipato ai primi corsi di esercizi spirituali predicati da don Viotti, si sta ristrutturando realizzando una scala interna e tutti gli impianti elettrici, idrici e gas mettendoli a norma di legge. Si sta vedendo in questi giorni anche come realizzare il depuratore delle acque nere perchè non ci sono le fognature centralizzate. Come vedete si va avanti fidando nella Provvidenza e a questo proposito ringrazio di cuore tutti coloro che ci sostengono con la loro preghiera e anche con il loro aiuto concreto. Deo gratis. Don Dino |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 2 2006 Carissimi, ci stiamo lasciando alle spalle, speriamo, il freddo inverno, per me qui a Forno anche “il primo e lungo” inverno. Assieme alle giornate che scorrono fin troppo veloci ci sono anche fatti ed avvenimenti che occupano e direi, gratificano perchè per chi abituato come me ai contatti di una popolosa parrocchia sarebbe stato una monotonia assieme ad una malinconia trascorrere le giornate invernali. Invece cominciando proprio dalle Feste natalizie abbiamo avuto parecchie presenze in Santuario. Il giorno di Natale, dopo aver celebrato la Messa di Mezzanotte in Parrocchia con i parrocchiani e le Mamme Missionarie, siamo stati riuniti come famiglia festeggiando così , direi nell’intimità della casa la Nascita del Redentore. Però già dal giorno dopo un andirivieni di pellegrini e ospiti ci hanno comunicato la gioia delle feste Natalizie. Abbiamo avuto un grosso gruppo di giovani di Sassuolo che ci hanno rallegrato la serata di capodanno con una serie di botti e bei fuochi d’artificio. Nel giono 11 febbraio festa Patronale della Grotta ho sperimentato ancora una volta l’amore e la devozione della gente alla Madonna, infatti per tre giorni abbiamo avuto pellegrinaggi da diverse parti della diocesi. Il giorno di S.Antonio Abate nella chiesa del Mulè, si è svolta la tradizionale festa patronale della borgata con la S.Messa celebrata dal salesiano don Antona che ringrazio di cuore e nella quale prestavano il loro servizio di priori i signori Ostorero Angelo e Versino Daniel. Io non ero presente perchè proprio in quel giorno nella mia ex parrocchia si ricordavano i 20 anni di fondazione con una S.Messa concelebrata con il Vescovo. Dopo la S.Messa al Mulè si è svolto il tradizionale “Inciant” condotto da quest’anno da Lussiana Angelo. A metà gennaio l’arrivo del Cardinal Arcivescovo con dei giovani preti ci ha onorati e durante la settimana siamo stati anche edificati nel vedere il loro impegno nel silenzio e nel raccoglimento. Siamo stati aiutati per l’occasione da un giovane cuoco mio amico e dai ragazzi delle superiori della mia ex parrocchia che sono venuti come volontari a servire a tavola. Hanno fatto un figurone con le loro divise scozzesi tutte uguali . I lavori per l’adeguamento alle nuove leggi continua e di pari passo continuano anche gli aggiustamenti e nei vari settori per cercare delle soluzioni che ci permettano di risparmiare sui consumi necessari. Così aiutati da tecnici esperti stiamo modificando l’impianto di riscaldamento delle sale conferenze e del refettorio sostituendo i termosifoni in ghisa, molto belli , ma che necessitano di un’accensione remota per poter far sentire il loro calore, con dei nuovi ventilconvettori che permettono di riscaldare velocemente queste sale. Dovremmo ancora studiare il modo di sezionare la diverse ale della casa in modo da risparmiare sul gasolio che per ora è la spesa che più incide sul bilancio annuale. Abbiamno avuto in questi giorni un bel regalo che non mancherà di piacere ai giovani ospiti della casa, e anche dare un tono del tutto nuovo ai nostri ambienti : due nuovi calcetti per la sala giochi, dono del Signor Rocco Amoroso. Altra novità che decisamente non ci aspettavamo. Sono scoppiate alcune tubazioni nella lavanderia. Si incomincia sperimentare la vetustità di certe parti del grande complesso. Così abbiamo dovuto sostituire parti delle tubazioni, ma anche purtroppo due grosse macchine da lavare. La cifra anche qui è composta di parecchie numeri: 15.000 Euro. La superiora Mamma Piera continua a dirmi. “ la provvidenza non ci ha mai lasciato, vedrai che anche questa volta non si smentirà”. Me lo auguro. Dovremo pure fare un’altra spesa : la sostituzione dei corpi luminanti del piano refettori e bar perchè si statnno staccando le plafoniere di plastica ormai cotte nel tempo. Altro lavoro che occorrerà presto dare inizio è lo studio del portone d’accesso al cortile della Casa di spiritualità ormai non più adatto all’accesso dei nuovi autobus sopraelevati. Semplicemente non passano e debbono scaricare fuori le persone e andare a posteggiare altrove. Occorre dunque studiare se abbassare la rotaia dove scorre il portone, oppure addirittura scoperchiare il tettuccio in cemento armato dell’ingresso. Bisogna valutare la spesa e la complessità dell’intervento. Anche la nostra casa ha fatto l’esperienza delle Olimpiadi, infatti abbiamo ospitato per 20 giorni una cinquantina di autisti che hanno portato un’atmosfera del tutto particolare nei nostri ambienti abituati al raccoglimento al silenzio e alla riflessione, invece ci hanno fatti partecipi della loro fatica quotidiana di certe levatacce (partivano alle 2 alle 3 alle 5 ecc della notte) per rincasare dopo 12 o 14 ore di lavoro stressante. Ora stiamo attendendo i primi gruppi che apriranno i pellegrinaggi e gli incontri della primavera. Mentre scrivo questo numero del Bollettino si sta preparando la festa Patronale della Parrocchia di Forno dedicata a S.Giuseppe. Sperando nel tempo clemente, cercheremo di fare una bella processione anche accompagnati dalla banda musicale di Coazze che con vera disponibilità sarà presente al mattino con noi per poi andare nel pomeriggio al carnevale “quaresimale” di Coazze. A tutti auguro una Buona Pasqua e un buon mese di Maggio, sperando di vederci ai piedi della Mamma Celeste . Vostro don Dino |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 1 2006 Carissimi, abbiamo appena terminato la festa del l'Immacolata, la mia prima festività alla Grotta, e sono veramente ammirato di tanta devozione che ho potuto constatare tra la gente che ha partecipato alle funzioni. Ha fatto molto freddo, ma il calore del l'amore alla mamma del cielo ha scaldato il cuore di tutti. Abbiamo sentito dalla bocca di Maria questa espressione: « l'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore». Penso proprio che Maria abbia gioito nel Signore nel vedere quanta gente è salita fino quassù per venerarla. Anche la mia vita si sta conformando al ritmo del Santuario, non più catechismi ai bambini come quando ero in parrocchia a Torino, perchè qui ne ho solo 2 ed hanno in Viviana una brava catechista, ma il colloquio con i pellegrini, gli amici del Santuario, i gruppi ospiti per momenti di formazione, occupano buona parte del mio tempo. Ci sono poi i problemi materiali: la messa a norma del grande edificio, la nuova sistemazione di alcuni piani della casa per agevolare la presenza giovanile abbattendo i prezzi, occupano il restante della giornata. Anche la compilazione del bollettino ha bisogno di tempo ed anche di un po' di fantasia. Ad esempio avrete notato che nella lettera del Rettore non c'è il pensierino spirituale, per ora, ma semplicemente il resoconto di un padre verso la grande famiglia degli abbonati che in qualche maniera si sentono famiglia del Santuario. Ed è così che vorrei intendere tutti coloro che in certo modo si sentono vicini alla nostra cara Signora della Grotta di Forno e seguono le attività con consigli, preghiere ed offerte. Cosi vorrei comunicarvi che stiamo sperimentando il riscaldamento ad onde nella Grotta durante le celebrazioni invernali. Si sta progettando una sala polivalente che sorgerà nel terrazzo belvedere al di sopra del cervo di bronzo per chi conosce i luoghi del Santuario. Altra novità che presto potremo trovare in Santuario è il riscaldamento nella Cripta delle confessioni dove verranno anche collocate alcune reliquie di Santi che erano state raccolte in anni passati e che le suore del Sacro Cuore di Maria della Piccola Casa (Cottolengo) stanno confezionando per essere esposte alla venerazione. Abbiamo già sperimentato un nuovo modo di accoglienza, come accennavo al l'inizio della lettera, nella nostra casa di spiritualità che chiamiamo ora "Casa Gesù Maestro", e cioè abbiamo attrezzato un piano del l'edificio per ospitare in autogestione, composto da 40 posti, in stanze con letti a castello, una cucina a norma di legge dove i gruppi possono cucinare portandosi le derrate alimentari, una sala da pranzo, una saletta per giochi, una Cappella. Altra novità che si troverà venendo in casa, una nuova sala da pranzo per ospitare gruppi non troppo numerosi che chiedono di essere accolti alla domenica dopo aver partecipato alla S. Messa alla Grotta. |
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Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 4 2005 Non sono ancora abituato a sentirmi chiamare rettore, abituato da sempre solo al "don Dino". Sono stato per tanti anni parroco in una parrocchia di Torino che ho visto nascere in tutti i sensi sia materiale che spirituale, dove poco alla volta ho imparato a conoscere vita, morte e difficoltà di tutti. Mi è difficile quindi per ora sentirmi a mio agio in un contesto di Santuario dove c'è un ricambio di assemblea ad ogni ora e quasi sempre persone che non si conoscono e con le quali si ha solo questo contatto liturgico. Mi consola però il fatto che almeno qualcosa in comune c'è ed è l'amore alla Madonna e, almeno per molti, la simpatia per il fondatore di questo luogo: il caro don Viotti. Il mandato che ho avuto dal nostro Arcivescovo è quello di ringiovanire un po' l'affluenza dei pellegrini al Santuario e l'utenza della Casa di spiritualità. Compito non facile ai nostri tempi presentare una devozione alla Madonna quando si hanno altre molteplici devozioni in tutti i campi dallo sport, alla musica alla tecnologia. Anche per quanto riguarda questo bollettino sarà da pensare in modo un po' più, diciamo, attraente, per far sì che possa competere con le infinite riviste che sfornano i giornalai ogni giorno. Anche questo sarà un compito non facile, per questo chiedo a tutti collaborazione con osservazioni, articoli e consigli. A questo punto sento il dovere di ringraziare l'amico don Pairetto Francesco per i 5 anni passati alla guida della parrocchia di Forno e di Rettore del Santuario, che mi ha lasciato un'eredità molto bella nella liturgia partecipata. A lui auguro un lavoro fruttuoso nelle parrocchie affidategli dal Card. Arcivescovo. Così pure un doveroso grazie vada a Mons. Candellone, finora Direttore della Casa di spiritualità, che me l'ha consegnata bella, accogliente e completamente rinnovata. Un grazie agli abitanti di Forno, ora miei parrocchiani, per l'accoglienza calorosa che mi hanno tributato, anche se un po' bagnata dalla pioggia. Anche i numerosi villeggianti si sono resi presenti con due magnifici cesti di funghi che hanno presentato al l'offertorio della S. Messa, sotto gli occhi sgranati e meravigliati dei miei ex parrocchiani di Torino Mirafiori Sud. Ringrazio le autorità che sono state presenti nel giorno del mio ingresso. Il signor Sindaco di Coazze che mi ha accolto sul sagrato della parrocchia, il Sindaco di Giaveno Da-niela Ruffino, l'onorevole Osvaldo Napoli, il consigliere provinciale Elvi Rossi, il presidente della Pro Loco Paolo Vigni. Colgo anche questa occasione per ringraziare la Provincia di Torino per i lavori di allargamento della strada che dal Sangonetto sale verso il Santuario. Mi auguro però che non si fermino lì i lavori, ma proseguano ancora dandoci un ponte che permetta ai pullman di voltare senza fatica e dei parcheggi che permettano ai pellegrini di sostare nelle vicinanze del Santuario. Ultimo pensiero voglio riservarlo alle Mamme, mie prime collaboratrici, per avermi accolto fraternamente. Ed ora viene da dire, partiamo verso questa nuova avventura sotto lo sguardo materno di Maria e del buon S. Giuseppe, patrono della Parrocchia. A tutti grazie e dandovi un arnvederci vi assicuro un ricordo nella preghiera alla Grotta. Don Dino, rettore |
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