Bollettino  
 

 
Archivio lettere Rettore:
 
  Lettera del Rettore n. 1 - 2010  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 1 2010

Carissimi,
 
ho aspettato l'8 dicembre per iniziare a scrivere questa lettera per far sapere a chi non ha potuto essere presente come è stata la festa di Maria nel suo Santuario.
Come avrete già saputo dalla stampa, son rimasto solo in Santuario, le Mamme si son ritirate nella Casa Viotti di Orbassano.

È stata una decisione presa molto frettolosamente, non so se da tutte assieme o una per tutte, ma ritengo non potessero fare diversamente trovandosi in quel preciso momento con le tre Mamme che già abitavano ad Orbassano e più precisamente Mamma Anna, Mamma Rita e Mamma Antonietta, tutte tre al l'Ospedale, e qui a Forno con due che dovevano fare la fisioterapia al l'Ospedale, e l'unica Mamma Piera, che doveva assisterle tutte.

Sta di fatto che Mamma Piera, responsabile del l'Associazione Mamme, una sera arriva a portarmi la lettera che avrebbe inviato il giorno dopo al Cardinale dando notizia che dal 1º ottobre – Festa di Santa Teresina, loro Patrona – avrebbero lasciato il Santuario perché non più in grado di prestare l'opera necessaria e bisognose loro di maggior assistenza.

Potete immaginare come ho vissuto quei giorni, con l'idea di rimanere solo in tutto questo complesso, con delle prenotazioni già fatte per il mese di ottobre e novembre.

La provvidenza però posso dire non mi ha abbandonato perché ho trovato chi si è offerto per darci una mano in cucina, una ditta si è messa a disposizione per aiutarci a sistemare il parco, pulendolo dalle foglie e promettendo un aiuto in primavera per la sistemazione delle aiuole.
Ancora segno della mano di Dio è stata la richiesta di un uomo del l'Associazione Bartolomeo & C. di rimanere in Santuario come volontario.

Ma il regalo grosso che la Madonna ha fatto al suo Santuario è l'arrivo di due seminaristi ucraini che son giunti nel mese di ottobre con l'idea di fermarsi qui per almeno due anni frequentando nel frattempo la Facoltà teologica per specializzarsi in teologia morale.
Era stato fra noi questa estate il loro Vescovo, Mons. Milan, e mi chiese allora di poter ospitare due dei suoi seminaristi per aiutarli a completare gli studi. Così non son più solo con un cane, ma con tre giovani che stan facendo molto bene, sostituendo addirittura le Mamme nel servire a tavola.

Ora chi salirà al Santuario potrà incontrare Stefano, 26 anni di Leopoli, Oreste, 28 anni di Ternopil, e Alberto di Torino.

Da parte mia ringrazio la mia mamma che fin da giovane mi ha abituato a tutto, insegnandomi anche a cucinare e quest'arte ora mi viene in soccorso perché oltre a fare il prete mi sbizzarrisco anche in cucina, perché tutti e quattro, o meglio tutti e cinque, perché a mezzogiorno c'è anche Renato, il giovane dipendente della Casa che è cresciuto nelle comunità dei bimbi di Mamma Piera, tutti e cinque dicevo abbiamo l'abitudine di mangiare due volte al giorno.

Sarebbe però bello se tra tutti i devoti del Santuario si potessero trovare alcune mamme volontarie che magari una settimana al mese vengano a prestare questo servizio. Io non ne sarei geloso e passerei volentieri il grembiule. Speriamo che anche in questo caso la provvidenza ci venga in soccorso.

I lavori son continuati come da programma stabilito. Qualcuno avrà già notato il completamento nella tomba di don Viotti del museo con alcuni ricordi della sua vita a Forno e alcuni regali che ha ricevuto negli anni da amici.

Altro completamento sono i cartelli indicatori delle varie parti del complesso da visitare. Daremo poi il via alle trasformazioni interne per poter meglio servire i pellegrini ospiti, così sposteremo il bar in luogo più ampio per poter allestire la sala colazione self-service, perché non avendo più le Mamme a disposizione per le colazioni sistemeremo perché ci si possa servire da soli in modo veloce.

Sistemeremo anche un angolo per le tisane da prendere attorno ad un caminetto che qui alla sera anche se è estate fa piacere sentirne il tepore prima di salire in camera. D'inverno poi è necessario per completare il riscaldamento senza incidere troppo sul bilancio che la nostra economa, Claudia, deve far quadrare.

Don Dino

Torna su' 


  Archivio lettere del Rettore  
 
  Lettera del Rettore n. 4 - 2009  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 4 2009

Carissimi,

così anche settembre è arrivato, ho incominciato a scrivere la sera del 6, domenica sera, e guardandomi indietro, debbo dire che l'estate è trascorsa molto velocemente, ed è stata anche una bella estate, molto calda e molto movimentata.

Le feste nelle varie Borgate si sono svolte con molta solennità con la partecipazione di alcuni sacerdoti che hanno saputo comunicare ai partecipanti il clima gioioso che parte proprio dalla Celebrazione Eucaristica, così don Antona al Mulè, don Michele Olivero al Roubinet, don Bianchi al Col dla Roussa, don Gianni Mondino e don Claudio Giai Gischia al Cielgiour, don Dino al Colletto.

I pellegrinaggi in Santuario certo non son stati quelli del'anno scorso, Giubileo delle apparizioni, ma ne abbiamo avuti un buon numero, qualcuno anche per la prima volta al nostro Santuario.
Abbiamo avuto anche dei gruppi di religiosi e religiose che si son fermati alcuni giorni al'ombra della Grotta e questo ci ha fatto molto piacere.
Anche alcuni gruppi di anziani, organizzati con il Servizio Emergenza Anziani di diversi paesi, hanno potuto respirare 'aria di Forno per alcuni giorni, animati da bravi accompagnatori della loro organizzazione.

Per chi ha girato nei nostri ambienti, ha potuto vedere che anche quest'anno abbiamo avuto la collaborazione di due suorine straniere, suor Giovanna (coreana) e suor Marta (vietnamita).
Quest'ultima si è fermata da noi per due mesi, luglio e agosto, e così abbiamo potuto conoscerla meglio, facendoci meravigliare per la sua gentilezza e disponibilità oltre che per il sorriso radioso. Ora è ripartita per Roma dove continuerà gli studi. 
Suor Giovanna invece è già ripartita per il suo Paese avendo ultimato gli studi a Roma.

Come avete notato in questo inizio di lettera a differenza delle altre volte non ho parlato di lavori fatti perché con l'impegno dell'accoglienza non è possibile attendere ad altre occupazioni.

Ora invece posso delineare quelle che saranno le occupazioni di questi mesi, prima del'inverno. Anzitutto spero proprio di poter iniziare la costruzione della centralina idroelettrica che vorremmo realizzare, avendo già ricevuto tutte le autorizzazioni della Provincia e Regione. Attendiamo ancora quelle del Comune.
A lavori ultimati, se tutto procederà bene, potremmo produrre un bel po' di corrente che ci aiuterà a risparmiare dalle bollette che per ora sono abbastanza pesanti.

Durante il pellegrinaggio degli Alpini, che quest'anno ha avuto anche la presenza del Presidente del Consiglio Regionale dott. Davide Gariglio e del Presidente Chiosso.
proprio quest'ultimo ha garantito una squadra di 50 alpini per tre giorni per darci una mano nel fare lo scavo della condotta del'acqua. Speriamo proprio di riuscire ad averli, sarebbe un grosso aiuto. Il problema è ancora il riscaldamento, necessario nel'inverno per il nostro complesso con ben 58 camere con bagno, e diversi altri ambienti con acqua e quindi soggetti al gelo che qui si fa sentire decisamente. La spesa è sempre molto alta e non riusciamo più a sostenerla. Dobbiamo trovare qualche soluzione.

Le Mamme in questi giorni si stanno alternando a prendere un po' di giorni di riposo, così pure il personale stipendiato ne approfitta per andare un po' in ferie.

Nel numero precedente del Bollettino portavo a conoscenza di un nuovo DVD sul perché del Santuario a partire proprio dal racconto fatto dallo stesso don Viotti della sua guarigione a Lourdes. Abbiamo completato 'opera con il video di un pezzo delle esequie con il riassunto della vita del fondatore corredato da fotografie del'epoca.
In questi giorni abbiamo già terminato l'edizione. Penso che la prossima edizione sarà per l'11 febbraio.
Anche il libro è uscito e sta andando potremmo dire a ruba, infatti sono già stati venduti parecchi volumi. Ma del libro ne abbiamo fatte moltissime copie e quindi per un po' ne abbiamo.

Un altro lavoro che penso dovrò accingermi a programmare per l'inverno è l'accompagnamento musicale delle liturgie su CD per il prossimo anno. L'anno scorso abbiamo realizzato il libretto dei canti che – nota dolente – ce lo stanno portando via, anche se nella prima pagina abbiamo scritto di lasciarlo nei banchi.
C'è sempre qualche pellegrino un po' particolare a cui piace arraffare. Così  come ci capitava nel piccolo negozietto degli oggetti religiosi: abbiamo dovuto legare le corone perché qualcuno se le metteva in tasca direttamente senza passare alla cassa.

Ho parlato di pellegrini particolari, ma ci sono anche devoti di Padre Pio con fede particolare, infatti fanno accendere le candeline elettriche che ci sono davanti alla statua del Santo con le foglie anziché con le monete. La macchina non sa distinguere il passaggio se è una moneta o una foglia e si accende lo stesso.
E così troviamo assieme alle monetine anche molte foglie. Non so cosa si aspettino di ricevere dal Santo questi speciali devoti.

Dicevo allora riguardo il lavoro invernale che vorrei preparare dei CD con già i canti delle Messe festive perché facciamo fatica a trovare un organista per accompagnare i canti delle liturgie. In questo modo dal'altare, con il telecomando, si puù far partire il suono del canto scelto, e così le Messe acquistano solennità.
Speriamo di riuscire a fare un bel lavoro.

In questi giorni stiamo rinnovando tutti i legni delle balconate che erano ormai scoloriti e anneriti. Li stiamo sostituendo con dei pezzi di laminato uguali ai legni ma che non scolorano e restano intatti garantiti dalla ditta produttrice. Stiamo anche realizzando una piccola tettoia fuori della porta d'ingresso della tomba di don Viotti, perché quando piove abbiamo delle infiltrazioni d'acqua attraverso la finestra.

Un altro lavoro che pensiamo di realizzare prima del'inverno è 'impermeabilizzazione della scala che sale dal cervo verso la Basilica superiore, perché gli ambienti sottostanti alla fine del'inverno erano fradici d'acqua e con muffa da tutte le parti. Per questo abbiamo dovuto nei mesi scorsi aprire due brecce nel muro per far asciugare i muri interni sottostanti la Basilica. Altro lavoro programmato per questi mesi è la realizzazione del'irrorazione automatica dei giardini e delle aiuole recuperando l'acqua del fiume. Mentre sistemeremo le varie tubazioni completeremo le vasche di riserva d'acqua per gli idranti antincendio.

Grosso lavoro da programmare è la scala di emergenza che bisognerà prima o poi realizzare nella Casa di Spiritualità per completare il progetto per i Vigili del Fuoco.

Come vedete, i lavori sono ancora molti, ma l'inverno è lungo e questo mi aiuta a far passare il tempo oltre che pregare anche un po' di più visto, che d'estate la preghiera si fa un po' di fretta.

Approfitto di questo scritto per augurare a tutti un buon autunno e che don Viotti interceda per noi dal Paradiso, dando per scontato che sia già arrivato ad occupare il posto che Gesù ha riservato per lui.

Don Dino le Mamme Missionarie

Torna su' 

 
  Lettera del Rettore n. 3 - 2009  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 3 2009

Carissimi,

eccoci a giugno e le belle giornate incomincano a farci vedere oltre al bel verde dei nostri boschi anche un bel po' di movimento verso la Grotta e nel parco circostante.
Abbiamo avuto ancora qualche giornata piovosa, ma tutto sommato incominciamo ad uscire dal lungo e freddo inverno. Abbiamo in questi giorni addirittura visite gradite di alcuni caprioli che vengono a brucare nei nostri prati.

Anche i lavori son ripresi e direi per alcuni anche velocemente come il rifacimento dei numerosi tetti, infatti abbiamo dovuto sistemare quelli della Casa Gesù Maestro, quelli della chiesa parrocchiale e della casa canonica di Forno, e la casa S. Francesco davanti alla parrocchia, perché il peso della neve e il ghiaccio ne aveva rotto una gran quantità.
Nel numero del Bollettino precedente avevo paventato che ci fossero anche da sostituire i pannelli solari della Casa di Spiritualità, invece si è dovuto solo rifare gli ancoraggi, ma i pannelli sono salvi.

Il Museo della Bernardetta è stato ultimato e sono risultati ben 64 pannelli che ripercorrono con fotografie e date le tappe principali della vita della Veggente di Lourdes. Il tutto è stato inaugurato il giorno 16 aprile, festa della Santa, con la partecipazione di un discreto numero di pellegrini.

Abbiamo anche inaugurato la piazzetta di S. Padre Pio nel parco della Grotta, proprio nel giorno del suo compleanno il 25 maggio, con la partecipazione di parecchi gruppi di preghiera guidati da don Mascia, coordinatore dei gruppi di Padre Pio della Diocesi di Torino.
La giornata è cominciata con la S. Messa alla Grotta e la benedizione della statua del Santo che è poi stata portata in processione nel luogo preparato appositamente e dove potrà essere venerata dai numerosi gruppi che vengono alla Grotta e che avevano espresso il desiderio di questa presenza.

Altro bel risultato visibile è la ristrutturazione della Cripta del'Adorazione. Si è messo in risalto il gruppo marmoreo del'Annunciazione chiudendo con una parete alle spalle di color turchino con dei raggi che partono dal'alto e che interpretano la risposta del'Arcangelo Gabriele, che dice alla Madonna: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza del'Altissimo».
Così la cappella del'Adorazione resterà una realtà a sé stante e non disturbata dai visitatori della Basilica.

Nella Casa di Spiritualità stiamo ultimando i lavori per la messa a norma dei locali. Ora abbiamo dovuto modificare tutte le porte d'ingresso in modo che si aprissero verso 'esterno per la sicurezza.
Stiamo anche cercando una soluzione per dare risalto ai pannelli che hanno aiutato a leggere la Sacra Sindone nel'ostensione del 1978 a Torino e che al termine del'evento sono stati portati a Forno e collocati provvisoriamente nella Basilica, e lì son restati anche se non sembra essere il posto più adatto.
Vorremmo, con 'aiuto di alcuni esperti del gruppo di Sindonologia di Torino, dare una definitiva collocazione in occasione del'ostensione del 2010. Speriamo venga un bel lavoro.

Nel mese di maggio abbiamo avuto anche 'onore di ospitare nella casa Gesù Maestro il pranzo offerto dal'Arcivescovo ai preti della Diocesi. è stato un bel Giornata della fraternità sacerdotale con il Cardinale Severino Poletto.
Momento di fraternità che è iniziato con il Rosario – guidato dal'Arcivescovo passeggiando nel piazzale ombreggiato della Grotta – che ha preceduto la Santa Messa concelebrata da tutti, proprio ai piedi della Vergine. Il Cardinale ha tratteggiato nel'omelia il motivo di questo incontro e cioè la fraternità sacerdotale basata proprio sul'amore a Cristo.

Da alcuni mesi sono anche graditi ospiti i diaconi e gli aspiranti diaconi della Diocesi che salgono a Forno per momenti di formazione e spiritualità.
Così pure alcuni gruppi di Neocatecumenali ci privilegiano con la loro presenza numerosa per delle convivenze.

Abbiamo in questo mese realizzato un nuovo DVD in cui nella prima parte c'è il racconto fatto da don Viotti della sua guarigione a Lourdes e nella seconda parte la Messa esequiale con il racconto della sua vita e le tappe più significative del suo cammino tra noi. In questi giorni sta uscendo anche un libro bio grafico di don Giuseppe Viotti dal titolo significativo: “Un Prèivi coj fìoc”, tratto dalla poesia che don Amedeo Benvenuto aveva composto proprio per don Viotti.

Ci stiamo preparando per accogliere gli ospiti dei mesi estivi, che speriamo numerosi, anche con 'ausilio di due suorine che arrivano dal Continente asiatico.

A tutti auguro una buona estate con la speranza di poterci incontrare in visita al Santuario.

Don Dino le Mamme Missionarie

Torna su' 

 
  Lettera del Rettore n. 2 - 2009  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 2 2009

Carissimi,

Siamo a metà del mese di marzo, equivale a dire che fra pochi giorni incomincia la primavera e qui a forno abbiamo ancora 1 metro di neve. Ho riletto ieri sera l'articolo di apertura del precedente bollettino, e cioè la mia lettera e trovo scritto che la sera del'8 dicembre, eravamo in pieno inverno, con tanta neve e tanto freddo. La stessa cosa potrtei scriverla questa sera. Spero che quando il bollettino giungerà nelle vostre case il clima sia un po' più mite.

Per adesso penso ci stia bene 'articolo che ho scritto nel mese di dicembre per la Voce del popolo, settimanale della Diocesi di Torino, del quale direttore mi chiedeva un articolo su Forno.

Iniziavo così…



    Ma ecco che la preghiera smuove il cuore alla carità, ed è allora che decide di aprire la sua grande casa parrocchiale ai bisogni del tempo ed erano i bimbi orfani, magari di troppo in certe famiglie povere, magari figli di genitori non maturi e quindi non preparati a questo compito.
    Le giornate quindi si riempiono. Occorre pensare come sfamare le tante bocche che si ritrovano in casa diventata “villaggio del fanciullo”, e allora la distanza dalla città si accorcia perché bisogna provvedere il necessario per questi figli, occorre pensare chi andare a disturbare per stendere la mano, e si inforca la bicicletta noncurante del tempo, sole, temporali improvvisi, vento, e purtroppo anche sovente d'inverno , neve. Più di una volta, mi raccontano, che don Viotti arrivava a Forno, aspettato fino a tardi dalla vecchia madre, a piedi, con la bicicletta per mano e il sacco delle provviste sulle spalle.
    Guardo ora gli spazzaneve che tengono pulita la strada che affianca il nostro complesso, perché gli sciatori possano raggiungere la piccola stazione sciistica che c'è a 10 minuti dal Santuario, e ancora penso a don Giuseppe, quando è arrivato qui su, non c'era neanche la strada sterrata per arrivare al piccolo borgo, perché la piena del torrente 'aveva spazzata via in più punti così anche il piccolo ponte.

    Ma il giovane prete attira ammirazione per la grande fede che manifesta ed anche il coraggio che dimostra fidandosi ciecamente del Buon Dio. Certamente avrà pensato: se il Signore si è fidato di me restituendomi a Lourdes la salute che stavo perdendo del tutto, non debbo fidarmi di Lui che mi ha voluto così bene?
    Ed è allora che giovani ragazze sono attratte da questo stile di prete che ti insegna il Vangelo con la sua vita e decidono di dire sì al Signore consacrando la propria esistenza facendosi “mamme” dei tanti ragazzi ospiti.
    E allora avanti con le opere.

    Sfogliando i vecchi bollettini rilegati dal 1948 fino ad ora, ho potuto elencare le tante realizzazioni compiute da questo giovane sacerdote che è stato mandato "per un po' di tempo" in questa vallata.
    Quanti inverni al freddo, almeno nei primi anni della parrocchia, quando nemmeno l'acqua potabile c'era e l'unica fontanella gelava, si andava allora nella cantina della canonica dove un rigolo d'acqua di sorgente era sempre accessibile e al quale diverse famiglie della borgata venivano ad attingere.
    Leggo ancora i suoi interventi presso le autorità e presso amici per avere la corrente elettrica in tutte le borgate e allora mi chiedo come facevano alla sera ad intrattenere i piccoli senza le play-station o computer?
    Siamo negli anni 50 la guerra è finita da poco e le borgate risentono ancora delle scorribade delle varie fazioni che hanno insanguinato questi monti. Le famiglie sono ancora tristemente provate da questi lutti, dalle rovine lasciate alle spalle dai vari gruppi che si sono alternati a combattersi. Fratelli contro fratelli, cristiani contro cristiani.
    Ed è qui che il giovane sacerdote trova molteplici occasione per manifestare la sua paternità, visitando le famiglie, con il conforto spirituale ma anche con l'aiuto materiale che il buon Dio non gli faceva mancare nelle diverse occasioni.

    Ma ancora non basta, la forza che sprizza da tutti i pori lo fa guardare anche più in là del suo piccolo borgo.
    Ecco quindi il progetto della Grotta, della Basilica, della Via Crucis sul monte, del Piazzale del'Ascensione, del percorso del Rosario, dello scalone delle litanie, del munumento all'Incoronata, della Casa di Spiritualità ecc. ecc.
    Tutto questo ha attirato folle di pellegrini alla ricerca di qualcosa che la società più non dava, alla ricerca di oasi di pace dove il silenzio e raccoglimento aiutano a crescere come testimoni del soprannaturale. E questo certamente nel passato si è realizzato.
    Pian piano però a questi si sono aggiunti coloro che sono alla ricerca di diversivi che nelle belle comunità parrocchiali non si ritrovano, come ad esempio, arrivare in Chiesa a Messa incominciata senza essere conosciuto e quindi ripreso dal parroco e dove magari accendendo una candela si ritiene di aver messo l'anima in pace e soddisfatto il proprio dovere verso il Padre Eterno.

    Ora don Viotti non c'è più, per lui è stata preparata una degna sala funeraria, dove il suo corpo riposa a pochi metri in linea d'aria dalla bella statua della Grotta. La sua Madonna.

    Ora ci sono io, non inviato dal'Arcivescovo “ per un po' di anni”, certamente non giovane come don Viotti perché sono arrivato a Forno non con 31 anni, ma con 61 anni, non devoto come lui, anche se non disdegno di pregare, con una fantasia che non puù più realizzare, perché tutto qui è fatto.

    Io che sognavo una comunità, magari monastica, mi ritrovo a fare l'eremita.

Qui terminava il mio articolo e a questo aggiungo che proprio per la tanta neve caduta quest'anno abbiamo avuto pochissime presenze in casa, o meglio nella Chiesa della Casa, fatta eccezione delle tre festività della Madonna: 8 dicembre, 11 febbraio e la Marcia di ringraziamento alla Madonna del 31 dicembre.
Addirittura il giorno di Natale, l'Epifania e diverse altre domeniche ho celebrato la S.Messa con la presenza delle sole Mamme Missionarie.

Questa forzata solitudine mi ha permesso di realizzare alcune opere d'ufficio come l'immettere nel computer tutte le fotografie che ho trovato negli armadi di don Viotti catalogandole per annate. Nel fare questo lavoro d'archivio ho già potuto tracciare uno canovaccio per la compilazione di una traccia di vita di don Giuseppe che spero di riuscire a stampare per l'estate.
Altro lavoro, il completamento della mostra storica nella tomba di don Viotti.

Essendo quest'anno anche 'anniversario di S.Bernardetta ho iniziato a ricostruire il Museo della Veggente di Lourdes realizzato nelle baite di Prablin al di là del Sangone rifacendo a chiare lettere tutte le scritte fatte ancora a mano che spiegavano il percorso a tappe delle apparizioni, con le varie traversie che queste hanno causato alla famiglia Soubirous.

Stiamo anche ridipingendo alcuni locali della casa con colori vivaci per incominciare a realizzare il mandato che ho ricevuto dal'Arcivescovo quando mi ha inviato a Forno. Mi ha detto allora "ringiovanisci l'utenza" Ecco allora che i colori daranno un tono giovanile e fresco alla casa e speriamo anche giovani ospiti.
Mio intento è anche di riuscire a dare una nuova veste al locale bar per renderlo più funzionale.
Tutto questo mentre aspettiamo che il sciogliersi della neve ci permetta di quantificare i danni che quest'inverno così carico di neve ha causato sui tetti di tutto il complesso. Abbiamo già potuto constatare alcune avvisaglie di danni nel rilevare nelle giornate di sole in cui la neve incominciava a sciogliersi, infiltrazioni d'acqua attraverso i soffitti delle camere al'ultimo piano.

Fatta una veloce verifica al sottotetto con il fabbro e 'idraulico, Renato ha constatato che tantissime tegole sono spaccate e che i ferri di supporto dei pannelli solari son tutti piegati irrimediabilmente. E' sperabile che il peso della neve non abbia spaccato addirittura i tubi dei pannelli.
Quindi come vedete per un po' di tempo i problemi non mancanosia di lavoro, sia per trovare i finanziamenti necessari per rimettere le cose in ordine.
Termino allora questa mia lettera con il chiedere a tutti i lettori e amici del Santuario di fare propaganda perché nei mesi estivi si possa avere tante visite di pellegrini che si fermino in casa almeno per il pranzo se non per un soggiorno.
In questo modo, lavorando, noi possiamo attendere ai lavori e pagare i debiti che man mano dovremo fare.
Il Signore e la nostra buona Mamma del cielo ci benedica tutti.

Don Dino le Mamme Missionarie

Torna su' 

 
  Lettera del Rettore n. 1 - 2009  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 1 2009

Carissimi,
Sto scrivendo questa lettera la sera de l'8 dicembre.
Per chi è stato qui in questi giorni ha potuto constatare che siamo in pieno inverno con tanta neve e molto freddo
Per prima cosa debbo portare anche da queste colonne la notizia della chiamata al cielo di don Giuseppe Viotti, il fondatore di tutto questo complesso.

Da parecchi mesi ormai, era sempre a letto perchè le gambe non lo reggevano più, ma le Mamme ogni giorno, con tanta fatica riuscivano sollevarlo e metterlo sulla sedia a rotelle perchè riuscisse almeno pranzare seduto a tavola. Un grazie proprio vada a loro perchè l'hanno assistito amorervolmente fino a l'ultimo momento con non poca fatica ma con grande gioia. Solo gli ultimi tre giorni è stato ricoverato per dargli sollievo nella respirazione che si era resa faticosa.
Per rispondere ai molti che ci hanno chiesto se ha sofferto dobbiamo dire di no, solo nelle ultime ore ha fatto fatica a respirare ma era aiutato dalla maschera con ossigeno.
Riporto le parole che mi ha scritto il vicino di letto di don Viotti al l'ospedale, il giornalista Abele Bergeretti, del giornale Val Susa :

    "quando don Viotti è stato trasferito nella mia camera le sue condizioni si stavano aggravando specie nella respirazione. Appariva perù sereno e la mia impressione è che pregasse in continuazione come aveva fatto per tutta la sua vita di sacerdote parroco esemplare.
    Mai avrei pensato che dopo 60 anni dal primo incontro con don Giuseppe (ero infatto presente ,15 enne al suo ingresso a Forno) di avere la grazia di accompagnarrlo anche ne l'ultimo pezzo della sua vita terrena verso l'incontro definitivo con la Vergine che l'aveva guarito a Lourdes nel 1947"

Nei due giorni che la salma è rimasta esposta nella cappella de l'Immacolata nel vecchio seminario di Giaveno ora casa di cura e ospedale, è stata una processione continua di persone che venivano a porgere l'ultimo saluto a l'apostolo della Vergine Maria. Anche il rosario del Martedì sera ha visto la Chiesa, pur grande, piena di persone commosse e raccolte.
Mercoledì mattina, con un tempo decisamente piovoso, la salma dopo la benedizione impartita dal prevosto di Giaveno è partita per Forno dove ha sostato davanti alla Chiesa parrocchiale il tempo di una breve preghiera e benedizione da parte del parroco e poi ha proseguito per il Santuario.
Io l'ho accolto davanti alla basilica e assieme abbiamo fatto l'ingresso dove già una quarantina di preti l'attendevano. Il coro di Sangano ha intonato il canto "Quando busserù alla tua porta".

La funzione ha avuto così inizio, presieduta dal Cardinal Arcivescovo il quale al momento de l'Omelia ha intessuto un bellissimo commento alle letture, del tutto particolari per un funerale, infatti del vangelo è stato letto il brano de l'Annunciazione, e l'Arcivescovo ha abbinato molto bene la Parola di Dio con la figura dello scomparso.
Al termine della liturgia ha preso la parola il sindaco di Coazze e dopo di lui alcune persone sono intervenute per porgere commiato altre invece pur desiderando avvicinarsi al microfono non son più state accolte per non prolungare troppo la funzione,tra queste anche la rappresentante della parrocchia di Forno, Danila Rolando. A tutti chiediamo scusa.

Al termine della cerimonia che è stata seguita anche dalla Grotta, dalla cripta e dalla sala dei pellegrini attraverso maxischermi collocati per l'occasione, la salma preceduta dal cardinale è stata portata nella cripta allestita per accogliere le spoglie mortali del fondatore di tutto il complesso, affianco, in linea d'aria, alla statua della grotta.

Per chi ha già visitato la tomba di don Viotti ha potuto constatare che è stata una bella realizzazione anche se è costata un po' di fatica perchè si è dovuto fare tutto in modo mascherato perchè non si dicesse che stavamo già preparando la tomba mentre don Giuseppe era ancora vivo.
Ma proprio perchè lo si voleva collocare in un luogo dignitoso, non si poteva aspettare a l'ultimo momento la realizzazione e infatti si son dovuti fare parecchi lavori: dallo scrostare i muri facendo risaltare le belle pietre, stuccandole in bianco, si son realizzati i loculi nel l'interrato della basilica, si è realizzato tutto l'impianto luce a tempo perchè non si rischiasse di avere le luci accese tutto il giorno con nessuno dentro, i pavimenti adatti al luogo, il grosso lastrone in mosaico di pietra come copertura della tomba.
Appesi al muro tutta una serie di fotografie recuperate dai vecchi bollettini parrocchiali prima e del Santuario poi, che dal 1948 don Viotti redigeva mensilmente racontavano la vita de l'opera che cresceva.

E così possiamo ripercorrere le tappe della costruzione del complesso del santuario, le tappe della vita di don Viotti le tappe de l'Opera Gesù maestro con il villaggio del fanciullo che man mano si evolveva con l'opera delle Mamme Missionarie di Gesù maestro.
Si potrà ancora ammirare nei pannelli fotografici tutto ciò che c'è di altari, tabernacoli, quadri, statue nel complesso. Così sono stati fotografati i calici ed ostensori che son stati donati nel tempo al santuario e che si adoperano in momenti diversi nella liturgia annuale.
Così pure son stati fotografati gli oggetti preziosi che in questi anni son stati donati alla Madonna e poi venduti per pagare i debiti.
A l'uscita dalla Chiesa, ai presenti è già stato donato un ricordino con don Viotti fotografato di fronte al capitello de l'incoronata posto in cima allo scalone delle litanie qui a Forno. Foto che a lui piaceva tanto. Ricordini ce ne sono ancora ma vengono donati solo a chi viene a visitare la tomba.
La fotografia che è stata posta sulla pietra tombale invece l'ho scattata io 3 anni fa e don Giuseppe in quella foto aveva un grosso fungo porcino di tre kg. in mano raccolto nei boschi della via crucis. Ecco il motivo del bel sorriso che lo rende quasi presente.

Ieri è stata celebrata la S.Messa di trigesima presieduta dal can. Allais don Luciano di Coazze. Abbiamo pensato che toccasse lui questo privilegio vista che per tanti mesi, giornalmente è salito nella camera di don Giuseppe per assisterlo nella celebrazione quotidiana della S.Messa. Concelebranti Il can. Rolle don Giovanni che da sempre ha affiancato don Viotti nelle sue opere. Così pure concelebrava don Giuseppe Antona, salesiano amico del defunto così pure don Renato succio della casa del Clero di Torino.
Don Luciano ne l'Omelia ha tratteggiato la figura del defunto partendo proprio dalle scritte poste nel ricordino.

Ora ripeto l'annuncio che ho dato al termine della cerimonia e cioè che sto preparando una pubblicazione che riassuma un po' quello che è stato don Giuseppe Viotti per la nostra Diocesi illustrando un pochino l'opera da lui compiuta che ci auguriamo si prolunghi nel tempo.

Visto che quando arriverà il bollettino nelle vostre case sara periodo Natalizio, ne approfitto per augurarvi ancora BUONE FESTE e Buon 2009 da parte mia e delle Mamme Missionarie

Don Dino le Mamme Missionarie

Torna su' 

 
  Lettera del Rettore n. 4 - 2008  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 4 2008

Carissimi,

mentre sto scrivendo siamo a metà settembre, equivale a dire da tre anni sono a Forno, avendo fatto l'ingresso come rettore del Santuario il 18 settembre del 2005. Era una domenica piovosa come era in quel momento il mio cuore in lacrime per la parrocchia che lasciavo, decisamente a malincuore.
Ora dopo tre anni non è che non ricordi più la mia vecchia parrocchia, perché quando ne parlo ancora mi viene il nodo in gola, ma ho incominciato anche a sentirmi di casa in mezzo a questi monti. D'estate poi il susseguirsi di liturgie , feste e ricorrenze varie, non mi danno certamente il tempo per ricordi sentimentali.

Quest'anno, con il Giubileo delle apparizioni, sono state veramente tante le attività, sia liturgiche , spirituali e diciamo pure anche materiali che hanno riempito le nostre giornate.
Tanti sono stati i pellegrinaggi sia di gruppi che gia conoscevamo il Santuario, sia anche di nuovi arrivi, tanta gente che è salita quassù per la prima volta.
Nel Santuario si è potuto accogliere anche per le confessioni grazie alla piena disponibilità dei sacerdoti presenti e in modo particolare debbo ringraziare il can. Giovanni Maritano , don Giorgio Gonella, don Francesco Smeriglio Padre Piero Bertolo e padre Francesco dei Francescani Conventuali.

I giorni di maggior affluenza sono stati come sempre i giorni di ferragosto culminanti con la festa del l'Assunta che per noi a Forno inizia già dalla sera prima con la processione con le fiaccole dalla Parrocchia al Santuario, quest'anno anche con la statua della Madonna, copia di quella della grotta. Durante lo svolgimento della processione siamo stati illuminati dal gran falù fatto ardere dal l'esperto Piero Guglielmino con l'aiuto degli abitanti di via Resistenza.

La Festa del l'Assunta è stata come al solito allietata dal lancio dei palloncini che quest'anno hanno avuto risposte, infatti alla sera stessa del 15 una telefonata ci ringraziava per il biglietto e il palloncino ritrovato in un cortile di Cumiana. Altra telefonata del 24 Agosto invece ci chiedeva notizie del nostro Santuario perché questa volta il palloncino ha portato il biglietto di auguri e preghiere addirittura su una cima delle alpi in Svizzera.

Il giubileo delle Apparizioni ha avuto per noi quest'anno il momento centrale nel l'arrivo delle reliquie di S.Bernardetta che avevamo domandato per averle 3 giorni e che poi per la richiesta fatta dal nostro Arcivescovo al Monastero di Nevers son rimaste definitivamente nel nostro Santuario. l'arrivo a Forno è stato preceduto dalla visita alla Piccola Casa della Divina Provvidenza (Il Cottolengo di Torino) Poi il giorno 21 han fatto visita al Cottolengo di Giaveno Villa Taverna e sempre in Giaveno alle Suore di S.Antida e alle suore Salesiane Così pure sono state a Bottigliera dalle suore a Villa S.Tommaso.
La sera del 21 son giunte in parrocchia, a Forno, da dove sono state portate processionalmente alla Grotta.
Nei giorni 22, 23 e 24 Agosto si sono susseguite varie celebrazioni e incontri e i pellegrini son mai mancati per tutti i tre giorni.

La S.Messa della domenica 24 è stata celebrata da Sua Ecc. Mons. Renato Boccardo segretario dello Stato Città del Vaticano. Nel Pomeriggio la Celebrazione è stata presieduta dal Cardinal Poletto Arcivescovo di Torino con la partecipazioni di diversi sacerdoti della Diocesi.
Le reliquie sono stato collocate sotto l'altare che già esisteva nella Cripta del l'Adorazione che ora è stato dedicato alla piccola Santa veggente di Lourdes. Sulla parete dietro l'altare campeggio un bellissimo ritratto della Santa.

Anche don Viotti ha potuto partecipare, nei limiti a lui consentiti in questo momento. Dalla sua stanza infatti ha seguito le nostre attività ascoltando i canti e le preghiere che giungevano a lui attraverso gli altoparlanti. Il 31 Agosto ha festeggiato i 61 anni di guarigione circondato da tanta amicizia e riconoscenza da parte di persone a lui care.
Le mamme invece non hanno potuto godere tanto delle attività specialmente quelle della grotta perché indaffarate nelle varie occupazioni della casa.

Anche le mamme di Orbassano quest'anno hanno potuto partecipare poco con noi perché tutte con malanni vari che le hanno tenute in casa Viotti di Orbassano, a volte anche trattenendo il Can Rolle il più anziano della casa ma sempre in attività.
Un ringraziamento doveroso al termine del l'estate vada a suor Lorenza, suorina coreana che è stata con noi in questi due mesi per affiancare le Mamme e la cuoca in cucina.
Così pure un grosso grazie ai coniugi Scaglia, ai coniugi Piotto, ai coniugi Senes , a Claudia a Riccardo, Andrea, Giovanni, Enrica, Teresa, Gianna per il loro generoso servizio di volontariato.

I grossi lavori in questi mesi si sono un po' rallentati perché bastavano già quelli ordinari per l'accoglienza degli ospiti della casa e dei pellegrini in visita giornaliera.
Penso di riprendere ad ottobre perché abbiamo finalmente la possibilità di realizzare il tanto sospirato campetto per i giochi sia nella casa di spiritualità sia anche vicino alla Chiesa parrocchiale perché ci sono stati donati dei terreni.
Vorrei proprio da queste colonne del bollettino ringraziare Ercolina Lussiana e Giovanni Ostorero, Versino Secondo per i terreni che hanno donato e Rolando Valter e Danila e la mamma Amabile per una porzione di casa di via Ferria donata alla parrocchia.

Proprio pensando a queste anime generose, ho capito come don Viotti sia sempre stato riconoscente ai tanti benefattori che gli hanno permesso di realizzare tutto il complesso che noi ora possiamo ammirare meravigliati.
Per questo dal mese di Agosto ho aggiunto al l'Ave Maria che recitavamo al termine di ogni messa per gli ammalati e persone che si raccomandano alle nostre preghiere anche un'ave Maria per i tanti benefattori vivi e defunti che ci han permesso e permettono di andare avanti nel l'accoglienza dei pellegrini.

Ho detto in una delle Messe di questi mesi che sarebbe nostra intenzione sistemare in modo definitivo e anche completo, il percorso di spiegazione della Sindone che attualmente è sistemato in Basilica, e proprio non è il suo posto. l'idea sarebbe la realizzazione per la prossima ostensione della Sindone, che avverrà in Torino nel l'2010, di un salone da recuperare sotto la Cripta del l'adorazione. Sono da affrontare perù grossi lavori di svuotamento di cumuli di terra e grosse pietre che sono stati riversati durante la costruzione della Basilica e poi lasciati così nascosti sotto il pavimento.
Se riusciremo svuotare il tutto possono ancora essere recuperati parecchi spazi.

Altra spesa da programmare sono i banchi davanti alla grotta che necessitano alcuni di sostituzione completa altri di un buon restauro. Vedremo il prossimo anno di fare alcune proposte agli amici del Santuario.
Altro lavoro che occorrerà preventivare nella prossima primavera è la riverniciatura dei legni dei balconi della casa di Spiritualità, perché la vernice è totalmente scomparsa.

Prima di chiudere la lettera vorrei raccomandarmi a tutti gli Amici per richiedere preghiere perché la Madonna ispiri qualche bravo giovane a consacrarsi al Servizio del Santuario per l'accoglienza dei pellegrini e la gestione di tutto questo complesso. Stiamo infatti pensando ad una Fraternità Maschile che possa affiancare me e le Mamme Missionarie per la conduzione di quest'opera.

La Madonna vi benedica tutti e vi dia consolazione.

Don Dino, don Viotti e le Mamme Missionarie

Torna su' 

 
  Lettera del Rettore n. 3 - 2008  

Il numero due del bollettino iniziava con questa espressione: "mentre scrivo, è una bella giornata di sole", ora invece posso scrivere : mentre scrivo è una brutta giornata di pioggia come nel mese di maggio abbiamo avuto ogni giorno.

Infatti è stato un mese decisamente caotico perché i pellegrinaggi si sono succeduti incalzanti e meno male, ma difficili da gestire in quanto fuori pioveva sempre a dirotto e allora un saluto veloce alla Madonna della grotta, quando si poteva fare, e poi via nella basilica, se si era in tanti o in Gesù maestro se ci si stava. Poi magari al l'improvviso arrivava un gruppo senza preavviso e allora bisognava dirottarlo in altra parte.

Quello che più ci ha fatto tribolare è stato il grosso numero dei pellegrini con panini che si doveva accogliere al l'interno della casa causa pioggia, mentre i saloni erano occupati da chi pranzava nel ristorante interno e allora in fretta si allestivano refettori nei corridoi. Cosa invece che sarebbe stato facile e anche grazioso se il tempo fosse stato bello, vedere tavoli imbanditi con gente allegra nel nostro meraviglioso parco.

Questo anno Giubilare delle apparizioni è stato caratterizzato da un grosso pellegrinaggio con gli anziani della diocesi, di cui si puù leggere il resoconto nel l'articolo firmato dal delegato diocesano don alberto Chiadù e l'omelia fatta da Mons. Fiandino

Una settimana dopo altro grosso e importante evento. Il pellegrinaggio di 160 preti guidati dal l'Arcivescovo Card. Poletto e dal suo Ausiliare Mons. Fiancino che hanno recitato il rosario sul piazzale e concelebrato al l'altare della grotta per poi festeggiare i 28 anni di Episcopato del l'Arcivescovo partecipando ad una superbo pranzo offerto dal l'Arcivescovo stesso.
Tutto il mese di maggio si sono susseguiti i pellegrinaggi dalla Diocesi da fuori diocesi e anche da fuori regione.

Don Viotti dalla sua camera ci ha accompagnati qualche volta guardando dalla finestra oppure ascoltando i canti e le preghiere che i pellegrini facevano alla grotta. Non ha potuto gioire nel vedere snodare la processione del SS.Sacramento perché per tutto il mese di maggio, causa pioggia si è dovuto limitare al l'adorazione in basilica, e tuttalpiù con una processione interna nei corridoi attorno alla cappella Gesù maestro.

Avevamo annunciato nel l'ultimo bollettino il completamento delle docce nei bagni e siamo riusciti mantenere le promesse.
Una novità invece per chi arriva nel cortile della Casa di Spiritualità, trova ad accoglierli una gigantesca statua di Gesù Maestro che troneggia sulla scala d'ingresso. E' una statua che già era presente nella casa, ma messa in disparte e quindi non valorizzata. Invece ora, dopo una bella rinfrescata fatta dalla pittrice signora Giai Via Marinella è stata collocata in una nicchia vetrata,opera dei due volontari Antonangelo e Saverio che hanno lavorato per comporla nei locali messi a disposizione della Parrocchia Madonna della Fiducia in Nichelino, che ringrazio di cuore.

Anche quest'anno si è svolto il pellegrinaggio notturno a piedi da Beinasco Fornaci fino al santuario di Forno dove li ho accolti inzuppati d'acqua per la celebrazione della S.Messa.
Tra i molti pellegrinaggi che sono giunti in Santuario parecchi erano i pellegrini su sedie a rotelle e il mio rincrescimento era il non poterli far salire in Basilica a contemplare il Cristo realizzato da Mons. Ricci, studioso della Sindone. Per questo assieme a mamma Piera e Renato abbiamo pensato il modo di realizzare una rampa che permetta a questi fratelli in difficoltà di salire anche loro. Con l'aiuto della provvidenza speriamo di poter mantenere questa promessa.

Nella Basilica è stata anche collocata la copia della statua della Madonna della Grotta che sta facendo visita come pellegrina alle parrocchie che la invitano. è arrivata da poco dalle parrocchie di Nichelino.

Ora, in questo mese di giugno in cui sto scrivendo, sperando nel l'arrivo del bel tempo, accoglieremo ancora alcuni pellegrinaggi prenotati e poi ci prepareremo ad accogliere coloro che hanno scelto la nostra casa come casa per vacanze e di riposo, al l'ombra della grotta e sotto lo sguardo di Maria e … speriamo siano numerosi.
Ad agosto, se riusciremo superare alcune difficoltà organizzative, avremo tra noi le annunciate Reliquie di S.Bernardetta, fino a questo momento contese anche per le stesse date dal Cardinale di Napoli. Visto perù la nostra precedenza, speriamo di poterle avere e così venerarle nella nostra grotta con molti devoti e pellegrini.

Salutando tutti anche a nome di don Viotti e delle mamme Missionarie vi auguro buona Estate.

Torna su' 

 
  Lettera del Rettore n. 2 - 2008  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 2 2008

Carissimi,

mentre scrivo è una bella giornata di sole, come ne abbiamo avute parecchie in questi giorni, anche se il freddo è ancora pungente.

La salute di don Viotti è stazionaria, vive i suoi 90anni serenamente nei ricordi e nella preghiera assistito devotamente dalle Mamme Missionarie.

In questi mesi abbiamo avuto alcuni gruppi residenti, a dire il vero pochini, ma una buona affluenza di pellegrini di un giorno.

La Marcia della fede o del Ringraziamento di fine anno ha visto un buon numero di camminatori partire dal ponte del sangonetto salire alla Grotta. E' una bella tradizione di fine anno, si sale a Forno per offrire un fiore alla Madonna in ringraziamento per l'anno trascorso. La S.Messa Celebrata nella Basilica che si è presentata calda e accogliente è terminata con il canto del Te Deum, inno liturgico proprio di fine anno.
Il giorno dopo una buona affluenza alle S.Messe ha dato l'inizio al 2008. Abbiamo celebrato nella Cappella Gesù Maestro.

Anche quest'anno la festa delle Borgate ha visto per prima il Mulè con la celebrazione della festa di S.Antonio Abate con i priori Versino Michele e Guglielmino Elio
Nella settimana successiva sono andato a far visita alle stalle per portare la benedizione del patrono degli animali: l'abate Antonio.

La neve quest'anno ci ha tenuto compagnia fino a tardi e ancora in questi giorni, e siamo a marzo ne possiamo vedere ancora qua e là chiazze anche molto basse.
Avevamo timore che la festa patronale fosse un po' intralciata dal freddo e dal gelo, invece abbiamo avuto tre giorni pieni di pellegrini e ospiti in casa con un bel sole che riscaldava.

Dal 2 febbraio, inizio della Novena, ogni sera si faceva l'ora di adorazione davanti al Santissimo sacramento e qualche persona si è aggiunta agli abituè per lucrare l'indulgenza plenaria.

Il sabato 9, la domenica 10 e l'11 febbraio le Messe sono state affollate e ogni liturgia Eucaristica è terminata davanti alla Grotta per recitare la preghiera del Giubileo e per pregare secondo le intenzioni del santo Padre e così acquistare l'indulgenza plenaria.

Sono stati dei bei momenti. Non sono mancate anche delle belle testimonianze di pellegrini che hanno presentato il loro vissuto di altri tempi alla grotta, qualcuno ha anche raccontato di guarigioni avvenute proprio davanti alla Grotta di Forno.

È stato con noi in quei giorni il mio parroco, don Virginio Meloni, stavo per scrivere :"il mio vecchio parroco" , perché ha ben 89 anni, ma sinceramente da dei punti a me sia come vivacità, sia come giovinezza di idee. Ha fatto un bel servizio di confessionale assieme al nostro vicerettore Canonico Giovanni Rolle.

Abbiamo terminato la ristrutturazione di sette camere dove non c'erano ancora le docce, sono state ridipinte con colori vivi e risultano graziose.
Si è ristrutturato anche la sala conferenze, incominciando con la lucidatura del pavimento, il rifacimento degli impianti di illuminazione, il rivestimento delle colonne con un legno particolare. Anche il piccolo palco del conferenziere è risultato molto curato e completato dal videoproiettore dove si puù inserire la Tv, il DVD, VHS, il computer.

Ora ci sarebbero ancora 11 stanze mancanti di doccia, ma per ora non ci sono le risorse finanziarie occorrenti. Così pure sarebbe ancora da preparare la sala dove poter collocare la bella Mostra della Sindone attualmente posizionata nella Basilica dove era stata messa 30 anni fa provvisoriamente.
Anche per questo occorre attendere tempi migliori.

Certamente il bollettino non arriverà per Pasqua, ma probabilmente subito dopo, e allora mi permetto ancora di augurare Buon Tempo pasquale.

Don Dino

Torna su' 

 
  Lettera del Rettore n. 1 - 2008  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 1 2008

Carissimi,
 
mentre scrivo è una bella giornata di sole, come ne abbiamo avute parecchie in questi giorni, anche se il freddo è ancora pungente.

La salute di don Viotti è stazionaria, vive i suoi 90anni serenamente nei ricordi e nella preghiera assistito devotamente dalle Mamme Missionarie.

In questi mesi abbiamo avuto alcuni gruppi residenti, a dire il vero pochini, ma una buona affluenza di pellegrini di un giorno.

La Marcia della fede o del Ringraziamento di fine anno ha visto un buon numero di camminatori partire dal ponte del sangonetto salire alla Grotta. E' una bella tradizione di fine anno, si sale a Forno per offrire un fiore alla Madonna in ringraziamento per l'anno trascorso. La S.Messa Celebrata nella Basilica che si è presentata calda e accogliente è terminata con il canto del Te Deum, inno liturgico proprio di fine anno.
Il giorno dopo una buona affluenza alle S.Messe ha dato l'inizio al 2008. Abbiamo celebrato nella Cappella Gesù Maestro.

Anche quest'anno la festa delle Borgate ha visto per prima il Mulè con la celebrazione della festa di S.Antonio Abate con i priori Versino Michele e Guglielmino Elio
Nella settimana successiva sono andato a far visita alle stalle per portare la benedizione del patrono degli animali: l'abate Antonio.

La neve quest'anno ci ha tenuto compagnia fino a tardi e ancora in questi giorni, e siamo a marzo ne possiamo vedere ancora qua e là chiazze anche molto basse.
Avevamo timore che la festa patronale fosse un po' intralciata dal freddo e dal gelo, invece abbiamo avuto tre giorni pieni di pellegrini e ospiti in casa con un bel sole che riscaldava.

In questo mese ho fatto anch'io trasloco, andando ad abitare vicino alla portineria, in modo da non lasciare incustodita di notte questo locale dove ci sono tutti gli allarmi e i telefoni.

Altro lavoro che abbiamo iniziato è la lucidatura a piombo dei pavimenti , incominciando dalla sala da pranzo. E' risultata uno specchio, molto bella.
 
In questo mese, con l'aiuto di volontari si è proceduto al taglio di alcuni alberi che risultavano pericolosi, perché troppo grandi e troppo vicini alla casa, altri secchi o pini mancanti di punta e quindi quasi destinati a seccare del tutto.
Anche la Grotta, dopo questo sfoltimento risulta più ariosa e illuminata.
 
I Pellegrini alla grotta e gli ospiti nella casa dal mese di Novembre si sono assottigliati e quindi la nostra casa del pellegrino da casa per ferie sta assumendo il clima di monastero o romitaggio. Sembra quasi di entrare in letargo come tutta la natura circostante dalla flora alla fauna.

I bei colori del bosco autunnale son passati al bianco della brina e dal giorno dopo l'Immacolata al candore della neve, con degli arabeschi di gelo che toglievano il fiato a vedersi.

Ora in attesa di vedervi tutti il giorno della nostra festa Patronale, l'11 febbraio, alle celebrazioni e magari anche a pranzo, Vi saluto e vi Auguro Buon anno assieme a don Viotti e alle Mamme.
 

Torna su' 

 
  Lettera del Rettore n. 4 - 2007  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 4 2007

Carissimi,

l'estate è finita, un'estate che temevamo caldissima, ci dicevano torrida, ed invece è stata , almeno da noi, normale, direi quasi fredda, infatti qui abbiamo sempre avuto bisogno alla sera di una maglia, e alcuni giorni della giacca a vento. Qualcuno degli ospiti dopo l'Assunta chiedeva addirittura se non si poteva accendere i termosifoni.

In questi giorni in cui scrivo questo articolo , e siamo al l'inizio di settembre, sto preparando le valige per un viaggio che farù a partire dal 10 settembre, per andare in Brasile, nel Nord est, ad inaugurare la Chiesa che tre anni fa avevo iniziato, scavando le fondamenta nel paese di Louis Dominghes dove è parroco un mio confratello di Torino don Carlo Semeria della Diocesi di Ze Doca dove è Vescovo un sacerdote della nostra Diocesi Mons. Carlo Ellena.
Ritornerò il 26 , quando il giornale sarà già in tipografia.

In questi giorni abbiamo le ultime partenze degli ospiti che hanno soggiornato da noi.
Abbiamo avuto un buon numero specialmente nelle settimane a cavallo tra Luglio e Agosto e quest'anno siamo stati bene, senza troppi inconvenienti, infatti non abbiamo dovuto chiamare il 118 neanche una volta.

Abbiamo avuto anche un buon afflusso di Pellegrinaggi, qualcuno per la prima volta altri già assidui frequentatori.

Anche le feste tradizionali al Santuario, nelle Borgate e sulle cime sono state fatte nel migliore dei modi, nessuna interrotta dal mal tempo, ma tutte frequentatissime. Da parte mia ho partecipato quasi a tutte, tranne che al Roubinet ancora per dolori alle ginocchia. Ma spero, con un po' di allenamento, di potercela fare il prossimo anno. Mi ha sostituito molto bene il preside della scuola Salesiana di Lombriasco don Bianchi, che ringrazio di cuore.

La festa del Cielgiour è stata presieduta da don Claudio Giaigischia, parroco di Caselle, ma di famiglia proprio di quella Borgata, che assieme al fratello Luciano ed altri bravi volontari hanno anche ricostruita la Cappella dedicata al Sacro cuore di Maria e stanno ripulendo un po' tutta la Borgata. Un grazie di cuore.

Ho però anch'io partecipato raggiungendo la numerosissima comitiva, dopo aver celebrato alla Grotta, arrivando puntuale al pranzo con il piatto forte della porchetta.

Al colle della Roussa erano presenti una cinquantina di persone, allietate da un bel sole. E qui un grazie di cuore ad Alfonso per la buona polenta che ha preparato per coloro che sono scesi nella sua "tenuta estiva".
 
Così pure al Colletto per la festa di S.Bartolomeo dove erano Priori e sottopriori Guglielmino Elio Rolando Valter e Ostorero Candido che hanno voluto fare dono alla cappella di un bellissimo calice e pisside e del messale nuovo. La S.Messa stata celebrata nella Cappella imbiancata di fresco,e il pranzo in casa di Ughetto Franco.

Ho anche partecipato alla benedizione del l'affresco raffigurante la Madonna della neve, fatto restaurare dai nativi di Borgata Ruatta.

Abbiamo avuto il 29 luglio anche la presenza quasi improvvisa del Card. Arcivescovo in visita di omaggio alla Grotta per venerare la statua della Madonna che quest'anno compie 50 anni dalla Benedizione avvenuta il 15 agosto del 1957.
In verità speravamo nella presenza del l'arcivescovo proprio il 15 agosto per benedire la statua della Madonna, copia di quella della grotta che da settembre partirà pellegrina nelle Parrocchie che la inviteranno.
Ho sperato anche fino al l'ultimo che le mamme portassero per la benedizione della statua, don Viotti, ma le sue “custodi“ non l'hanno permesso perché a loro avviso il tempo era troppo umido e poteva fargli male.
Così l'ho benedetta io, con la partecipazione di parecchia gente e assistito dal can. Rolle e dai sacerdoti ospiti della casa. A tutti i partecipanti vada il mio ringraziamento.

Anche quest'anno la S.Messa con il lancio dei palloncini ha dato una nota gioiosa alla mattinata di Ferragosto completata da un partecipatissimo pranzo.

In questo periodo i grossi lavori si sono un po' fermati, ma questo non ha fermato la voglia di fare di Renato Rosa Clot, Renato Ostorero, Giorgio il fabbro e Piero Rolando che hanno sostituito i pali della Campana della via crucis e le due tabelle segnaletiche ormai fradice. Anche a loro un grazie di cuore.

Continuano ora i lavori per allestire la mostra fotografica storica che avrà sede affianco al salone dei pellegrini.
Stiamo pensando anche di completare la sistemazione delle camere dove mancano ancora di docce e sono una quindicina. Sarà quindi di nuovo una grossa spesa, che fidando nella Provvidenza e nel l'aiuto degli amici del Santuario speriamo di completarla.

Ora non sapendo se il prossimo bollettino riuscirà ad arrivare prima di Natale, auguro a tutti Buone Feste e vi attendo per la S.Messa di Ringraziamento il giorno 31 Dicembre alle 16.

Anche da parte di don Viotti e delle Mamme un grazie di cuore a tutti e la Benedizione della Madonna.

                    Don Dino Morando - rettore
 

2008   Anniversario delle apparizioni di Lourdes

LA NOSTRA STATUA PELLEGRINA dal l'8 settembre 2007 al l'8 dicembre 2008 Le parrocchie che desiderano invitare la Madonna della Grotta possono rivolgersi al Santuario al n. 011.9349828

Torna su' 

 
  Lettera del Rettore n. 3 - 2007  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 3 2007

Carissimi,
 
L’ultimo numero del bollettino iniziavo parlando della situazione meteorologica dicendo che quest’anno d’inverno non ne avevamo quasi visto, ora invece, e siamo al 10 giugno non abbiamo praticamente visto la primavera perché continua a piovere e fa freddo. Speriamo che alla fine di giugno, quando riceverete questo bollettino si possa dire di essere già in estate.

Come ogni anno Mamma Rosa ha sistemato le aiuole con fiori di ogni specie, ma ogni sera facendo il giro a vedere la situazione arriva sempre abbastanza amareggiata per la delusione di constatare che le piantine anziche prosperare, marciscono e muoiono.
Questa sera poi che ha grandinato tutto il pomeriggio veramente si assiste alla distruzione.
Speriamo veramente nel bel tempo.

Il freddo e l’umido hanno anche fin’ora impedito al caro don Viotti di uscire fuori e andare alla sua Grotta, infatti , tranne qualche breve uscita sul terrazzo nelle poche giornate assolate, non ha ancora potuto scendere.

I lavori nel nostro complesso non mancano e vanno avanti.
Ho già scritto dell’allestimento della mostra storica che in questi mesi ha avuto un momento di sospensione o meglio un’imprevisto che ha allungato i lavori.
Infatti si pensava di recuperare come ingresso alla mostra il corridoio che si pensava esserci sotto il pianerottolo fuori della Basilica, invece abbiamo avuto la sorpresa, andando a rimuovere quella che pensavamo fosse una piccola parete di chiusura, era invece un muro che sosteneva terra e grosse pietre su cui era stato posizionato il grande scalone di accesso alla Basilica.
Così abbiamo dovuto smontare la scala composta con lastre di pietra lunghe 2 metri e 50 centimetri, e poi con la pala meccanica asportare il tutto.
A questo punto abbiamo capito il perché nella sala del pellegrino dove si accolgono i gruppi per il pranzo al sacco, era sempre umida e si sfogliava il colore della parete.
Così abbiamo rifatto lo scalone recuperando un vano molto asciutto che dà accesso alla sala mostra.
Stiamo ora ultimando il tutto, realizzando anche un pavimento in lastre di Luserna perché si intoni anche ai bei muri in pietra a vista che sono venuti alla luce togliendo i detriti.

Stiamo cercando di realizzare nel magazzino del cortile d’ingresso alcuni servizi igienici per dare modo ai pellegrini che arrivano in pulman in cortile di non andare a fare la fina in casa ma entrare subito in queste toilette esterne.

Come già annunciato nel mese scorso, la strada è stata allargata su tutta la fiancata del muro del Santuario ed in questi giorni è stata asfaltata.
Appena il tratto sarà ripulito penso che verrà tracciata la segnaletica per il posteggio delle autovetture e così potremo constatare quanti posti macchina avremo ricavato.
Ora lungo il margine della strada stiamo piantando dei fiori in modo che anche questa parte possa apparire curata e abbellita.

Abbiamo collocato di nuovo nella cripta dell’adorazione un tabernacolo che si è recuperato, e in attesa di restauro può già funzionare per conservare le sacre specie per l’Adorazione.

Tutto questo per quanto riguarda i lavori manuali.

Per quanto riguarda la vita spirituale, si va un po’ a rilento come affluenza perché sono ancora state poche a tutt’oggi in cui scrivo (10 giugno) le giornate belle e così i pellegrini domenicali sono stati ancora pochi. Incominciando dalla domenica delle palme in cui si è benedetto i rami di ulivo per pochi, così pure la S.Messa in Coena Domini il giovedì Santo è stata proprio misera. E questo debbo confessarlo mi ha rattristato perché abituato alla bella e grande assemblea della mia precedente parrocchia, mi ha mandato un po’ in crisi. Anche il sabato santo si è ripetuta la stessa cosa, anche perché il tempo non era dei migliori e quindi la gente non è uscita di sera per la veglia Pasquale.

Questa mattina si è svolta al Mulè la festa patronale di S.Antonio da Padova.
La chiesetta era piena di rimpatriati del Mulè e così parecchi hanno anche da fuori il termine della Messa e l’inizio dell’”inciant”.

Ancora oggi, domenica 10 Luglio c’è stato il pellegrinaggio dei ciclisti che ha visto un bel gruppetto partecipare alla Messa terminata con la preghiera del ciclista e la foto ricordo. Un gruppo si è poi ritrovato per il pranzo familiare.
Non so se arriverò in tempo per annunciare il risultato dell’incontro che avrò questa settimana con un gruppo di laici consacrati dell’Eritrea che cercano ospitalità in Italia per sfuggire alle persecuzioni del loro paese. Così pure sabato mi incontrerò con una madre generale che ci ha promesso un aiuto per l’estate di suore per affiancare le mamme nella conduzione della casa.
Da parte mia spero anche nella visita di un Monsignore Filippino che verrà per vedere le nostre attività ed eventualmente inviarci dei giovani preti per formare qui in Santuario una fraternità.

Ieri hanno inserito nel Telegiornale del Piemonte , nella rubrica itinerari di fede, anche un ‘intervista che mi avevano fatto , prendendo anche alcuni scorci della grotta , del parco e della casa. Ne abbiamo già avuto alcuni riscontri oggi, perché alcune persone hanno telefonato per informarsi se si poteva soggiornate alcuni giorni qui. Speriamo sia anche questo un aiuto per fa decollare la Casa anche sotto un’altra forma.
Vedremo , e sperando nell’intercessione della Vergine Santa e nelle vostre preghiere, vi saluto e vi ringrazio.

                    Don Dino Morando - rettore

Torna su' 

 
  Lettera del Rettore n. 2 - 2007  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 2 2007

Carissimi,
 
a differenza del l'anno scorso in occasione della compilazione del bollettino numero due in cui iniziavo col dire che ci stiamo lasciando l'inverno alle spalle, quest'anno debbo dire che di inverno non se n'è visto, poichè la neve sovente annunciata dai METEO, ne abbiamo vista proprio poca, e la temperatura è stata decisamente primaverile. Stupiva infatti sentire dire che a Torino c'era la nebbia e faceva freddo mentre qui c'era il sole. Una cosa non è proprio mancato : il vento, ne abbiamo avuto proprio tanto. Ma, a dispetto di qualcuno che dice di star male quando c'è il vento, io invece sto veramente bene e mi piacciono proprio tanto le giornate ventose.

Allora andando un po' indietro nel tempo debbo dire che abbiamo avuto delle belle vacanze di Natale allietate anche dal brio portato da don Mario, missionario fidei donum della diocesi di Pinerolo ma di residenza adottiva di Forno. Infatti venuto in vacanza in questi mesi ha presieduto lui le S.Messa di Natale e la Celebrazione annuale di S.Antonio al Mulè.

Anche quest'anno la Marcia della fede e di ringraziamento a Maria che parte dal Sangonetto e sale alla Grotta per portare un fiore alla Madonna, ha visto una partecipazione molto sentita e numerosa.
E prevedendo appunto un gruppo nutrito e pensando alla celebrazione del l'anno scorso dove parecchi avevano dovuto restare per tutta la S.Messa in piedi, quest'anno si è cercato di rendere accogliente la Basilica superiore dove posti a sedere ce ne sono molti di più che nella Cappella Gesù Maestro.

Infatti con sorpresa di tutti, dopo aver deposto il fiore davanti alla Madonna della Grotta, ci siamo diretti alla Basilica che abbiamo trovata riscaldata e dove tutti hanno trovato posto a sedere.
Ci ha permesso questo di poter svolgere la funzione con calma e seguire con attenzione la meditazione sui motivi che abbiamo per dire grazie al Signore.
Al termine della funzione abbiamo intonato tutti assieme l'inno del Te Deum, canto liturgico di ringraziamento.

Durante le vacanze Natalizie, senza neve, abbiamo avuto un buon afflusso di pellegrini che si sono avvicinati alla grotta e alcuni gruppo hanno anche soggiornato in casa Gesù Maestro.

La sorpresa però è stata la festa patronale dove abbiamo visto superate le nostre attese. Infatti già prevedendo un buon afflusso di pellegrini, perchè la festa era di domenica, abbiamo cercato di rendere funzionanti la Basilica e la Cripta, con il riscaldamento e l'impianto voci. Così pure abbiamo aumentato i posti a sedere, con panche e difatti sia al Sabato 10 febbraio che la domenica e ancora al lunedì l'afflusso dei pellegrini ha dato ragione alle previsioni.
La domenica, veramente si è arrivati al tutto esaurito sia in Chiesa che a tavola.

In Chiesa durante le due belle celebrazioni ho percepito il filing che c'era tra i fedeli e la Mamma del cielo che sono venuti ad ossequiare, ringraziare e venerare. E' stato per me un momento decisamente emozionante spaziare con lo sguardo la folla attenta che ascoltava la meditazione sui temi che la Madonna ha affidato alla piccola Bernardetta durante le apparizioni del 1858 e che l'attuale Arcivescovo di Lourdes ha proposto di riprendere durante tutti i pellegrinaggi di quest'anno alla Cittadina francese e cioè: " la Conversione e la Penitenza ".
Al mattino dopo la celebrazione Eucaristica , tutti ci siamo recati , salendo per il grande scalone delle litanie, a recitare l'Angelus davanti alla statua del l'Incoronata, per poi ridiscendere nei saloni della Casa dove abbiamo trovato un buon pranzo preparato dal bravo Elio.

Nel pomeriggio , dopo il racconto della storia del complesso religioso di Forno, si è recitato il rosario, impartendo la Benedizione Eucaristica per i gruppi che dovevano partire perchè già partecipi al mattino al l'Eucarestia. Usciti questi, la Basilica e la Cripta si sono di nuovo riempiti per la Celebrazione della S.Messa durante la quale l'attento don Antona ha potuto distribuire la Misericordia di Dio nella Confessione sostituendo il nostro don Rolle, restato a casa perchè influenzato.

Come a Lourdes dopo la S.Messa tutta la folla si è messa in processione per accompagnare il SS.Sacramento attraverso il viale, alla Grotta dove è stata impartita su tutti la benedizione Eucaristica da estendere anche agli ammalati che si sono ricordati in modo particolare perchè l'11 febbraio è il giorno dedicato proprio a loro.
Al termine della liturgia si sono distribuite le immagini ricordo con la preghiera per gli ammalati. E qui c'è stato l'assalto di accaparramento. Non si è potuto soddisfare tutte le richieste ma a tutti si è ricordato che la stessa immagine la si poteva trovare in tutte le parrocchie.

Nella stessa giornata mentre noi ufficiavamo in Chiesa don Viotti partecipava alla festività dalla sua camera, ricevendo con i suoi angeli custodi: Mamma Maria e Mamma Aurelia , gruppi di persone che volevano ricevere da lui un saluto e un augurio.

A questo punto come il consueto resoconto spirituale anche quello materiale e allora possiamo incominciare col dire che tutto l'impianto di riscaldamento della casa è stato sezionato in modo che si possa riscaldare solo dove necessita. E così abbiamo il pian terreno che funziona autonomamente sia la cappella che la saletta conferenze. I piani primo e secondo sono stati divisi in nord e sud cosicchè le camere vengono riscaldate quelle che servono. I corridoi invece sono collegati come parti comuni e possono essere sempre accesi per difendere i piani nelle giornate di freddo intenso perchè i bagni di ogni camera non abbiano a gelare.
Il terzo piano, quello dove abita don Viotti e le Mamme è completamente autonomo, in modo che possano accenderlo quando vogliono e per il tempo che necessità.

Altro grosso lavoro è stata la messa a norma della cucina sia nella parte propriamente di cottura, sia nei vari scomparti della preparazione, sia nel settore lavaggio. Così pure l'impianto gas, acqua luce, tutto messo a norma con documentazione. Anche gli stessi scarichi di acqua di residuo lavaggio è stata convogliata nel pozzetto sgrassante, in modo da non andare ad intasare altri scarichi.

Anche la strada che fiancheggia la recinzione del Santuario è stata allargata in modo da poter far sostare le macchine di chi visita il Santuario e così non collocarsi in doppia fila e rischiare di prendersi una multa. Per il mese di maggio il tutto, speriamo , sarà asfaltato e quindi usufruibile come posteggio.

Ora stiamo recuperando dei locali sotto la basilica per poter allestire una mostra storica con fotografie dei tempi della costruzione di tutto il complesso.
E qui vorrei lanciare un invito a tutti coloro che hanno fotografie del nostro complesso che possano essere interessanti, a farcele avere in prestito, per poter farne una copia e poi poterle esporre in questa realizzazione che vorrà essere un documento da consegnare alla storia.

Ora vorrei approfittare di questa lettera che arriverà spero prima di Pasqua per porgere a tutti i nostri auguri più sentiti e anche un ringraziamento a tutti coloro che assieme al rinnovo del l'abbonamento del bollettino hanno fatto pervenire le loro offerte.

A tutti dico di cuore Grazie...grazie...grazie...anche da parte di don Viotti e le Mamme.

                    Don Dino Morando - rettore

Torna su' 

 
  Lettera del Rettore n.1 - 2007  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 1 2007

Carissimi,

mentre scrivo questa lettera per il bollettino di gennaio in modo da poterla per tempo affidare alle stampe sperando che arrivi per Natale, stiamo festeggiando l’ottantanovesimo anno di nascita di don Viotti.
Facendogli gli auguri nella giornata, li accettava mal volentieri perchè, diceva, fino alle ore 20 , ora in cui sono nato, ne ho sempre 88.

Il mio primo anno a Forno è trascorso e mi sto acclimatando, pronto per trascorrere il secondo inverno.
Per questo abbiamo lavorato tutto il mese di Ottobre e Novembre per sistemare l’impianto di riscaldamento suddividendo ogni piano in tre circuiti: le stanze di destra, quelle di sinistra e i corridoi, in modo da rendere più funzionale il tutto, sperando in un buon risparmio.
Mentre avevamo gli idraulici in casa abbiamo pensato di allungare anche le tubazioni realizzando il riscaldamento con ventilconvettori anche nella Cripta e nella sala dei Pellegrini.

Le lettere dell’ingresso
Per chi arriva verso il Santuario ora non può sbagliare l’entrata poichè sopra il portone d’ingresso già innalzato per far passare gli Autobus dei pellegrini più agevolmente, è stata realizzata la scritta “Casa Gesù Maestro “ con lettere di alluminio tinta oro.
Sarebbe mia intenzione posizionare nell’ingresso del nostro complesso anche una statua di Gesù Maestro che ho trovato quasi nascosta in un corridoio e che certamente farebbe la sua bella figura all’esterno perchè alta più di due metri. Studieremo dove poterla collocare.

Primi ospiti nella ex casa Gesù Maestro.
Per chi ha seguito don Viotti fin dall’inizio della sua opera ricorda che i primi corsi di Esercizi spirituali erano tenuti nella casa “Gesù maestro” situata proprio davanti alla Casa Canonica di Forno. Ebbene quando è entrata in funzione la nuova struttura della Casa di Spiritualità nel 1979 questa piccola costruzione è praticamente restata vuota se non sporadicamente usata da parrocchie della Diocesi.
Ora dopo parecchi anni (probabilmente 15) è stata rimessa in sesto, realizzando anche una scala interna per poterla usufruire anche d’inverno.
Dalla notte di Natale ricomincerà ad accogliere ospiti incominciando proprio dai parrocchiani di Forno che dopo Messa di Mezzanotte andranno nel salone a fare un momento di Festa per scambiarsi gli Auguri. Subito dopo Natale accoglierà gruppi parrocchiali anche di fuori diocesi.

Nuova collaborazione in cucina.

Nel mese di Novembre abbiamo sperimentato una nuova collaborazione per risolvere il problema della cucina alleviando così un po’ l’impegno delle mamme . In accordo con il Rettore della Consolata di Torino abbiamo avviato una collaborazione con il personale che gestisce la mensa dei sacerdoti del Santuario in modo che quando abbiamo gruppi un po’ consistenti intervengono loro.
L’esperimento sembra sia riuscito e quindi pensiamo di proseguire con questa soluzione che speriamo risolverà uno dei problemi della nostra accoglienza.

Progetto Casa Mater Dei.
Quando negli anni giovanili di don Viotti il problema accoglienza bimbi era urgente ecco allora la sua carità espandersi e dal villaggio del fanciullo della casa parrocchiale di Forno si è allargata a Coazze nella Casa Mater Dei e poi a Fornaci di Beinasco nella casa Gesù Maestro e ancora ad Orbassano in Casa Viotti.

Ora le piccole comunità di ragazzi sono state chiuse per mancanza di personale religioso e le case hanno cambiato la loro destinazione.
La Casa Mater Dei di Coazze è di proprietà della parrocchia e in questi anni, da quando non c’è più stata Mamma Piera e Mamma Rita con i bambini era stata data in affitto a privati. Ora la parrocchia ne è di nuovo in possesso ed allora si è pensato di realizzare ancora un centro di accoglienza per ragazzi per continuare l’opera di don Viotti e Mamme.
Ora si dovrà pensare alla messa a norma della struttura per poter avviare un progetto in collaborazione con il Comune , la Comunità Montana e l’Associazione Amici del Santuario.
Stiamo pensando come reperire i fondi necessari

Associazione Volontari

Ho accennato alla Associazione Amici del Santuario Grotta N.S.di Lourdes, infatti il giorno 23 Novembre davanti al Notaio è stata fondata l’Associazione che ha come scopi :

  1. - Promuovere l’interesse per la cultura, la formazione umana e religiosa degli Associati e in generale di tutte le persone
  2. - Affiancare il rettore e le religiose Missionarie di Gesù Maestro nella conduzione del Santuario in tutte le sue attività recettive di pellegrini realizzando il detto evangelico “chi accoglie voi accoglie me “, e collaborando alla gestione degli edifici curandone il patrimonio artistico e strutturale del santuario.
  3. - Contribuire a creare cultura di solidarietà, anche attraverso attivazione di esperienze di accoglienza verso famiglie e persone, specie minori che vivono in particolari situazioni di disagio.
  4. - Sensibilizzare i propri iscritti alla tutela e alla valorizzazione della natura e dell’ambiente come manifestazione della potenza di Dio creatore.
  5. - Sviluppare attività a carattere culturale, privilegiando ogni forma di pellegrinaggio ai Santuari Mariani specialmente delle categorie più povere.
  6. - Rafforzare i vincoli sociali fra i propri iscritti per una più ampia e convinta collaborazione e solidarietà.
  7. - I soci possono fare esperienza di comunità fraterna
  8. - Stipulare convenzioni con Enti Pubblici e privati per la gestione di momenti formativi, sollecitare la fornitura di servizi nell’ambito dei propri scopi istituzionali, e collaborare con altre associazioni.
  9. - Prendere in carico istituzioni che abbiano come scopo la formazione religiosa ed umana del l'infanzia e gioventù.
A questa Associazione possono iscriversi tutti ma in modo particolare coloro che desiderano veramente essere di aiuto al Santuario e non solo con il portafoglio ma di persona collaborando nei diversi campi e fini espressi dallo Statuto.

Titolo alla Cappella
Per chi quest’anno è entrato nella piccola Cappella posta affianco alla portineria di Mamma Ersilia, ha notato che affianco al crocifisso di realizzazione moderna, è stata collocata una piccola statua della Consolata che ha una storia particolare: è stata nell’anno 1949 Pellegrina nei reparti degli ospedali della diocesi dove non poteva essere portata la statua grande che stava girando nelle Parrocchie.
Abbiamo pensato allora di intitolare questa Cappellina che non aveva nome, proprio a Maria Consolatrice in modo da distinguerla dall’altra Chiesa della Casa intitolata a Gesù maestro.

Don Rolle
Nel numero precedente del Bollettino ho ringraziato tutti coloro che nell’estate erano stati volontari nel nostro complesso. Ora vorrei ringraziare una colonna portante del Santuario che ha affiancato per tanti anni don Viotti e che ora con i suoi 84 anni compiuti continua facendo spola da Orbassano a Forno. E’ il can Giovanni Rolle, confessore e animatore liturgico del Santuario che per la sua bontà e gentilezza è richiesto e stimato da tanti pellegrini.
Ci auguriamo che per tanti anni ancora possa esercitare il suo ministero tra noi distribuendo come già fa a piene mani la misericordia del Signore.

Mamme Missionarie
Ora vorrei dare una spiegazione a chi mi ha chiesto come mai non continuo la pubblicazione delle foto con relativa storia delle Mamme Missionarie di Gesù Maestro sul Bollettino.
Il motivo è semplice. Era mia intenzione far conoscere a tutti la storia di queste donne stupende che nel nascondimento , e posso veramente dirlo avendole affiancate in questo anno, e nella abnegazione hanno speso la loro vita al servizio del Signore nell’opera fondata da don Viotti.
Solo che questo mio intento è stato travisato e da qualcuno che guarda solo le figure e non legge gli articoli è stato ritenuto un annuncio funebre tanto che abbiamo addirittura dovuto rispondere a telefonate del genere: “ povere mamme muoiono tutte”. Infatti due foto di mamme erano state pubblicate assieme alla loro storia in due numeri successivi. Un’altra ci ha addirittura indirizzato una lettera con questo indirizzo: a don Viotti, don Dino e alle mamme rimaste.
Per questo ho sospeso questa rubrica .
 
Ora, sperando che il Bollettino arrivi per le Feste Natalizie ne approfitto per porgervi i migliori Auguri anche da parte di don Viotti e delle Mamme, invitandovi tutti alla Marcia della fede che faremo il giorno 31 Dicembre partendo dal Sangonetto alle ore 14,30 per portare un fiore a Maria in ringraziamento per l’anno trascorso durante la S.Messa delle ore 16 al Santuario.

Auguri ancora di Buon Natale e Buon anno...

                    Don Dino Morando - rettore

Torna su'

 
 
  Lettera del Rettore n. 4 - 2006  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 4 2006

Carissimi,

La mia prima estate sta per finire e mi dà occasione per tirare un po' le somme.

Pellegrini ne son passati molti e anche gli ospiti nella casa sono stati parecchi.

Don Viotti il 31 Agosto ha festeggiato alla Grotta il suo 59. anniversario di guarigione concelebrando la Santa Messa attorniato da amici e conoscenti.

Le settimane organizzate sono state partecipate anche se guardando le presenze mi han fatto pensare che il motivo principale per tanti fosse la gran calura della pianura.

Molto bene la settimana predicata da don Antona con i suoi affezionati.

Per quanto riguarda invece la vita spirituale ho notato che i pellegrini seguono molto bene le funzioni, cantano con voglia, anche perchè non essendoci un coro guida e un organista, occorre vivacizzare le funzioni con l'impegno di tutti. E mi pare che si sia riusciti nel l'intento. A me poi fa immensamente piacere notare l'attenzione che ha l'assemblea alle omelie dove si cerca di catechizzare per quanto si può

La presenza di parecchi sacerdoti ha permesso anche la celebrazione di solenni liturgie, quasi pontificali . Così pure il servizio della confessione è stato offerto da più sacerdote in modo che i pellegrini hanno potuto tornare a casa anche sgravati dal peso delle colpe.

l'ora di adorazione settimanale ha visto la presenza attenta e raccolta di parecchia gente, così si può dire della Via Crucis, non troppe presenze ma partecipi.

Una cosa che mi ha meravigliato è che l'elenco dei volontari si è assottigliato , certamente per l'età avanzata dei più, ma coloro su cui abbiamo potuto contare veramente sono degni di lode. Vorrei veramente ringraziare Piero e Teresa, Andrea, Beppe,Valentina, Laura e Carlo, Maria e Domenico, Maria Carla, Claudia, senza di loro veramente non avremmo potuto essere accoglienti verso coloro che chiedevano ospitalità.

Certamente le mamme sono insostituibili, ma sono state affiancate dai tre dipendenti Stefania, Rosa e Renato in modo generoso. Quest'ultimo è veramente il mio braccio destro,.

I lavori proseguono ed anche l'annunciata sostituzione delle croci sul Calvario è avvenuta con tre bellissime croci in acciaio inox opera del maestro fabbro Giorgio Antonangelo.Un grazie di cuore ai fratelli Gaido, ad Armando e a Renato per la realizzazione pratica.

Le mamme si sono offerte di pagarle con le loro pensioni, alch'è mi sono rifiutato sperando nel buon cuore dei pellegrini, ed infatti qualcosa già arriva.

Il 14 settembre sono state benedette con la Celebrazione della S.Messa alla quale hanno partecipato parecchie persone ed anche don Viotti via cellulare ha potuto intervenire.

Anche in cucina c'è stato un arrivo importante. Poichè la friggitrice ha pensato di non funzionare più, si è ritenuto bene di rottamarla sostituendola con un forno nuovo ultima generazione. Anche qui la cifra è impressionante € 13.500,00

In questo periodo si è realizzato un tentativo di risparmio energetico sostituendo i due contenitori di acqua calda con uno solo con due serpentine, per chi se ne intende, una scaldata con pannelli solari e l'altra parte con la caldaia.

Ci stiamo preparando in queste settimane a modificare l'impianto di riscaldamento ora realizzato a pioggia, che vuol dire che per riscaldare il terzo piano, dove abitano le mamme e don Viotti, occorre scaldare i piani sottostanti. Al termine della modifica ogni piano potrà essere riscaldato autonoma mente e direttamente azionato con il Computer del l'ufficio.

Altra cosa che riteniamo debba essere riposizionato è il locale bar che sovente d'estate deve essere trasformato in sala da pranzo per ospitare i pellegrini. Si dovrà pensare a realizzarlo da qualche altra parte.

Per quanto riguarda il bollettino abbiamo visto che in questi mesi ha ripreso quota, infatti come conseguenza del l'inserzione apparsa nel l'ultimo numero che annunciava la sospensione del l'invio a chi non aveva da anni pagato l'abbonamento. Motivo di tale annuncio era l'eventualità che non si volesse più ricevere per disinteresse o per morte del l'intestatario.

Invece in questi mesi abbiamo notato una consolante ripresa. E questo ci fa decisamente piacere.

In parrocchia la casa canonica ha già ospitato alcuni gruppi di giovani provenienti anche da fuori Italia, infatti oltre che gli ungheresi già citati nel precedente bollettino sono stati da noi anche i giovani francesi che hanno rappresentato durante ferragosto la vita di S.Rocco in diverse località della zona.

Ora stiamo procedendo con i lavori interni della casa chiamata Gesù Maestro prospiciente la Chiesa parrocchiale e da dove sono partiti i primi raduni spirituali con il giovane don Viotti.

Speriamo di poterla completare prima del l'inverno.

Sto cercando in queste settimane di fare un programma per far si che la casa possa funzionare anche d'inverno, cos'ì sto cercando di contattare istituti e scuole varie per proporre loro settimane bianche presso di noi andando magari a sciare a pian Neiretto.

Invito tutti coloro che leggono questo Bollettino di farsi promotori presso le loro parrocchie per giornate di ritiro o di esercizi spirituali presso la nostra casa. Anche solo giornate di riposo e ricarica spirituale per i preti.

Vi ringrazio di cuore.

Don Dino

Torna su'

 
 
  Lettera del Rettore n. 3 - 2006  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 3 2006

Carissimi, anzitutto vi comunico le nostre notizie:

Don Viotti in questo momento è ricoverato al Cottolengo per visite varie e controlli. Le mamme vanno abbastanza bene, con qualche eccezione di visite di controllo o “tagliando” come uso dire loro, per riprendere la marcia sempre più spedita. Io vado bene.

Mentre sto scrivendo questa lettera per il bollettino (siamo al 1 giugno) pare che di primavera in questa magnifica oasi di verde non se ne parli ancora, infatti questa mattina Mamma Aurelia guardando il termometro posto all’ingresso di casa ha notato che c’erano solo 9 gradi.

Il primo pensiero di Mamma Rosa è andato ai fiori messi a dimora in queste due settimane, che rischiano di patire il freddo e magari morire. Rincrescerebbe perchè si è lavorato parecchio per sistemare tutto. A questo proposito sento il dovere di ringraziare la famiglia Quaglino di Orbassano e Valter Bertolotto del Garden di Corso Allamano e la Famglia Maritano per i vasi regalatici. Così pure tutte le persone che continuamente ci portano fiori.

L’inverno passato ha veramente decimato le piante e i fiori perenni.

I lavori in casa continuano e tra questi quello che più si nota è la sistemazione della Grotta con la realizzazione di due piccole pareti, una per incastonare il tabernacolo e l’altra per posizionare meglio l’organo nuovo, il tutto assieme alla parete centrale sono state ricoperte di Marmo di Croazia.

Abbiamo anche sistemato le sedi dei sacerdoti, togliendo un gradino per poter posizionare tre sedie anzichè le pietre, un tantino scomode.

Anche la Balaustra è stata modificata dimezzandola in modo che l’altare è maggiormente visibile.

Il tabernacolo è stato riportato alla sua bellezza originale, ripulendolo dalla patina di oro che vi era stata messa, ma che ormai era quasi del tutto scomparsa.

E per finire sono state riportate alla bellezza iniziale anche le due statuine della visitazione collocate sotto l’altare così pure il crocifisso.

Un altro lavoro che è stato ultimato , ma che pochi magari noteranno, tra questi però sicuramente gli autisti, è l’innalzamento dell’ingresso in modo tale che anche i moderni pulman possano entrare in cortile, senza rischiare di fregare contro il trave ribassato.

Per chi è stato a Forno nei mesi scorsi avrà notato che la pesca benefica ha cambiato luogo e dal porticato nel cortile si è spostata al fondo della sala conferenza accessibile dall’esterno grazie ad una passerella che il nostro fabbro Giorgio ha realizzato in grigliato. Ora nonna Elena e nonno Pinotto non saranno più ai quattro venti e così ce li possiamo conservare ancora per un bel po’ di anni.

I pellegrinaggi incominciano ad arrivare anche se il protrarsi del freddo ha fatto si che alcuni hanno disdetto rimandando a quando sarà più caldo.

All’interno della casa sono stati sostituiti tutti i corpi luminanti della sala da pranzo e bar perchè non più a norma, con corpi a luce più “calda “.

Stiamo rivedendo anche l’impianto termico cercando di realizzare il più possibile risparmio energetico perchè le bollette che riceviamo sono da capogiro.

In Casa parrocchiale a Forno sono stati rimessi a nuovo i locali di accoglienza per gruppi autogestiti, rifacendo l’impianto di riscaldamento , l’impianto luce è stato tutto incassato, sono stati rifatti totalmente i servizi , realizzando anche le docce. Si è ultimato rifacendo tutti pavimenti dei corridoi e servizi.

Sono già stati accolti due gruppi di ragazzi, uno che arrivava nientemeno che dall’ungheria.

Anche la casetta intitolata a Gesù Maestro situata davanti alla Chiesa parrocchiale e che parecchi ricorderanno per aver partecipato ai primi corsi di esercizi spirituali predicati da don Viotti, si sta ristrutturando realizzando una scala interna e tutti gli impianti elettrici, idrici e gas mettendoli a norma di legge. Si sta vedendo in questi giorni anche come realizzare il depuratore delle acque nere perchè non ci sono le fognature centralizzate.

Come vedete si va avanti fidando nella Provvidenza e a questo proposito ringrazio di cuore tutti coloro che ci sostengono con la loro preghiera e anche con il loro aiuto concreto. Deo gratis. Don Dino

Torna su'

 
 
  Lettera del Rettore n. 2 - 2006  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 2 2006

Carissimi, ci stiamo lasciando alle spalle, speriamo, il freddo inverno, per me qui a Forno anche “il primo e lungo” inverno.

Assieme alle giornate che scorrono fin troppo veloci ci sono anche fatti ed avvenimenti che occupano e direi, gratificano perchè per chi abituato come me ai contatti di una popolosa parrocchia sarebbe stato una monotonia assieme ad una malinconia trascorrere le giornate invernali. Invece cominciando proprio dalle Feste natalizie abbiamo avuto parecchie presenze in Santuario.

Il giorno di Natale, dopo aver celebrato la Messa di Mezzanotte in Parrocchia con i parrocchiani e le Mamme Missionarie, siamo stati riuniti come famiglia festeggiando così , direi nell’intimità della casa la Nascita del Redentore.

Però già dal giorno dopo un andirivieni di pellegrini e ospiti ci hanno comunicato la gioia delle feste Natalizie. Abbiamo avuto un grosso gruppo di giovani di Sassuolo che ci hanno rallegrato la serata di capodanno con una serie di botti e bei fuochi d’artificio.

Nel giono 11 febbraio festa Patronale della Grotta ho sperimentato ancora una volta l’amore e la devozione della gente alla Madonna, infatti per tre giorni abbiamo avuto pellegrinaggi da diverse parti della diocesi.

Il giorno di S.Antonio Abate nella chiesa del Mulè, si è svolta la tradizionale festa patronale della borgata con la S.Messa celebrata dal salesiano don Antona che ringrazio di cuore e nella quale prestavano il loro servizio di priori i signori Ostorero Angelo e Versino Daniel. Io non ero presente perchè proprio in quel giorno nella mia ex parrocchia si ricordavano i 20 anni di fondazione con una S.Messa concelebrata con il Vescovo.

Dopo la S.Messa al Mulè si è svolto il tradizionale “Inciant” condotto da quest’anno da Lussiana Angelo.

A metà gennaio l’arrivo del Cardinal Arcivescovo con dei giovani preti ci ha onorati e durante la settimana siamo stati anche edificati nel vedere il loro impegno nel silenzio e nel raccoglimento. Siamo stati aiutati per l’occasione da un giovane cuoco mio amico e dai ragazzi delle superiori della mia ex parrocchia che sono venuti come volontari a servire a tavola. Hanno fatto un figurone con le loro divise scozzesi tutte uguali .

I lavori per l’adeguamento alle nuove leggi continua e di pari passo continuano anche gli aggiustamenti e nei vari settori per cercare delle soluzioni che ci permettano di risparmiare sui consumi necessari.

Così aiutati da tecnici esperti stiamo modificando l’impianto di riscaldamento delle sale conferenze e del refettorio sostituendo i termosifoni in ghisa, molto belli , ma che necessitano di un’accensione remota per poter far sentire il loro calore, con dei nuovi ventilconvettori che permettono di riscaldare velocemente queste sale.

Dovremmo ancora studiare il modo di sezionare la diverse ale della casa in modo da risparmiare sul gasolio che per ora è la spesa che più incide sul bilancio annuale.

Abbiamno avuto in questi giorni un bel regalo che non mancherà di piacere ai giovani ospiti della casa, e anche dare un tono del tutto nuovo ai nostri ambienti : due nuovi calcetti per la sala giochi, dono del Signor Rocco Amoroso.

Altra novità che decisamente non ci aspettavamo. Sono scoppiate alcune tubazioni nella lavanderia. Si incomincia sperimentare la vetustità di certe parti del grande complesso. Così abbiamo dovuto sostituire parti delle tubazioni, ma anche purtroppo due grosse macchine da lavare. La cifra anche qui è composta di parecchie numeri: 15.000 Euro.

La superiora Mamma Piera continua a dirmi. “ la provvidenza non ci ha mai lasciato, vedrai che anche questa volta non si smentirà”. Me lo auguro.

Dovremo pure fare un’altra spesa : la sostituzione dei corpi luminanti del piano refettori e bar perchè si statnno staccando le plafoniere di plastica ormai cotte nel tempo.

Altro lavoro che occorrerà presto dare inizio è lo studio del portone d’accesso al cortile della Casa di spiritualità ormai non più adatto all’accesso dei nuovi autobus sopraelevati. Semplicemente non passano e debbono scaricare fuori le persone e andare a posteggiare altrove. Occorre dunque studiare se abbassare la rotaia dove scorre il portone, oppure addirittura scoperchiare il tettuccio in cemento armato dell’ingresso. Bisogna valutare la spesa e la complessità dell’intervento.

Anche la nostra casa ha fatto l’esperienza delle Olimpiadi, infatti abbiamo ospitato per 20 giorni una cinquantina di autisti che hanno portato un’atmosfera del tutto particolare nei nostri ambienti abituati al raccoglimento al silenzio e alla riflessione, invece ci hanno fatti partecipi della loro fatica quotidiana di certe levatacce (partivano alle 2 alle 3 alle 5 ecc della notte) per rincasare dopo 12 o 14 ore di lavoro stressante.

Ora stiamo attendendo i primi gruppi che apriranno i pellegrinaggi e gli incontri della primavera.

Mentre scrivo questo numero del Bollettino si sta preparando la festa Patronale della Parrocchia di Forno dedicata a S.Giuseppe. Sperando nel tempo clemente, cercheremo di fare una bella processione anche accompagnati dalla banda musicale di Coazze che con vera disponibilità sarà presente al mattino con noi per poi andare nel pomeriggio al carnevale “quaresimale” di Coazze.

A tutti auguro una Buona Pasqua e un buon mese di Maggio, sperando di vederci ai piedi della Mamma Celeste . Vostro don Dino

Torna su'

 
 
  Lettera del Rettore n. 1 - 2006  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 1 2006

Carissimi, abbiamo appena terminato la festa del l'Immacolata, la mia prima festività alla Grotta, e sono veramente ammirato di tanta devozione che ho potuto constatare tra la gente che ha partecipato alle funzioni. Ha fatto molto freddo, ma il calore del l'amore alla mamma del cielo ha scaldato il cuore di tutti. Abbiamo sentito dalla bocca di Maria questa espressione: « l'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore». Penso proprio che Maria abbia gioito nel Signore nel vedere quanta gente è salita fino quassù per venerarla.

Anche la mia vita si sta conformando al ritmo del Santuario, non più catechismi ai bambini come quando ero in parrocchia a Torino, perchè qui ne ho solo 2 ed hanno in Viviana una brava catechista, ma il colloquio con i pellegrini, gli amici del Santuario, i gruppi ospiti per momenti di formazione, occupano buona parte del mio tempo.

Ci sono poi i problemi materiali: la messa a norma del grande edificio, la nuova sistemazione di alcuni piani della casa per agevolare la presenza giovanile abbattendo i prezzi, occupano il restante della giornata.

Anche la compilazione del bollettino ha bisogno di tempo ed anche di un po' di fantasia. Ad esempio avrete notato che nella lettera del Rettore non c'è il pensierino spirituale, per ora, ma semplicemente il resoconto di un padre verso la grande famiglia degli abbonati che in qualche maniera si sentono famiglia del Santuario.

Ed è così che vorrei intendere tutti coloro che in certo modo si sentono vicini alla nostra cara Signora della Grotta di Forno e seguono le attività con consigli, preghiere ed offerte.

Cosi vorrei comunicarvi che stiamo sperimentando il riscaldamento ad onde nella Grotta durante le celebrazioni invernali.

Si sta progettando una sala polivalente che sorgerà nel terrazzo belvedere al di sopra del cervo di bronzo per chi conosce i luoghi del Santuario.

Altra novità che presto potremo trovare in Santuario è il riscaldamento nella Cripta delle confessioni dove verranno anche collocate alcune reliquie di Santi che erano state raccolte in anni passati e che le suore del Sacro Cuore di Maria della Piccola Casa (Cottolengo) stanno confezionando per essere esposte alla venerazione.

Abbiamo già sperimentato un nuovo modo di accoglienza, come accennavo al l'inizio della lettera, nella nostra casa di spiritualità che chiamiamo ora "Casa Gesù Maestro", e cioè abbiamo attrezzato un piano del l'edificio per ospitare in autogestione, composto da 40 posti, in stanze con letti a castello, una cucina a norma di legge dove i gruppi possono cucinare portandosi le derrate alimentari, una sala da pranzo, una saletta per giochi, una Cappella.

Altra novità che si troverà venendo in casa, una nuova sala da pranzo per ospitare gruppi non troppo numerosi che chiedono di essere accolti alla domenica dopo aver partecipato alla S. Messa alla Grotta.

Torna su'

 
 
  Lettera del Rettore n. 4 - 2005  

Tratto dalla rivista del Santuario Squilli Alpini n. 4 2005

Non sono ancora abituato a sentirmi chiamare rettore, abituato da sempre solo al "don Dino".

Sono stato per tanti anni parroco in una parrocchia di Torino che ho visto nascere in tutti i sensi sia materiale che spirituale, dove poco alla volta ho imparato a conoscere vita, morte e difficoltà di tutti. Mi è difficile quindi per ora sentirmi a mio agio in un contesto di Santuario dove c'è un ricambio di assemblea ad ogni ora e quasi sempre persone che non si conoscono e con le quali si ha solo questo contatto liturgico. Mi consola però il fatto che almeno qualcosa in comune c'è ed è l'amore alla Madonna e, almeno per molti, la simpatia per il fondatore di questo luogo: il caro don Viotti.

Il mandato che ho avuto dal nostro Arcivescovo è quello di ringiovanire un po' l'affluenza dei pellegrini al Santuario e l'utenza della Casa di spiritualità. Compito non facile ai nostri tempi presentare una devozione alla Madonna quando si hanno altre molteplici devozioni in tutti i campi dallo sport, alla musica alla tecnologia. Anche per quanto riguarda questo bollettino sarà da pensare in modo un po' più, diciamo, attraente, per far sì che possa competere con le infinite riviste che sfornano i giornalai ogni giorno. Anche questo sarà un compito non facile, per questo chiedo a tutti collaborazione con osservazioni, articoli e consigli.

A questo punto sento il dovere di ringraziare l'amico don Pairetto Francesco per i 5 anni passati alla guida della parrocchia di Forno e di Rettore del Santuario, che mi ha lasciato un'eredità molto bella nella liturgia partecipata. A lui auguro un lavoro fruttuoso nelle parrocchie affidategli dal Card. Arcivescovo.

Così pure un doveroso grazie vada a Mons. Candellone, finora Direttore della Casa di spiritualità, che me l'ha consegnata bella, accogliente e completamente rinnovata. Un grazie agli abitanti di Forno, ora miei parrocchiani, per l'accoglienza calorosa che mi hanno tributato, anche se un po' bagnata dalla pioggia.

Anche i numerosi villeggianti si sono resi presenti con due magnifici cesti di funghi che hanno presentato al l'offertorio della S. Messa, sotto gli occhi sgranati e meravigliati dei miei ex parrocchiani di Torino Mirafiori Sud.

Ringrazio le autorità che sono state presenti nel giorno del mio ingresso. Il signor Sindaco di Coazze che mi ha accolto sul sagrato della parrocchia, il Sindaco di Giaveno Da-niela Ruffino, l'onorevole Osvaldo Napoli, il consigliere provinciale Elvi Rossi, il presidente della Pro Loco Paolo Vigni.

Colgo anche questa occasione per ringraziare la Provincia di Torino per i lavori di allargamento della strada che dal Sangonetto sale verso il Santuario. Mi auguro però che non si fermino lì i lavori, ma proseguano ancora dandoci un ponte che permetta ai pullman di voltare senza fatica e dei parcheggi che permettano ai pellegrini di sostare nelle vicinanze del Santuario.

Ultimo pensiero voglio riservarlo alle Mamme, mie prime collaboratrici, per avermi accolto fraternamente. Ed ora viene da dire, partiamo verso questa nuova avventura sotto lo sguardo materno di Maria e del buon S. Giuseppe, patrono della Parrocchia.

A tutti grazie e dandovi un arnvederci vi assicuro un ricordo nella preghiera alla Grotta.

Don Dino, rettore

Torna su'